
Nonostante un inizio non proprio idilliaco, rimane un grande passo avanti in campo di intelligenza artificiale. Può piacere o meno, ma Tay è attualmente il robot più umano in circolazione. Ma andiamo con ordine.
L'azienda Microsoft ha creato Tay, un robot che dovrebbe simulare una ragazza di 19 anni. A Tay è poi stato associato il profilo Twitter @tayandyou. E qui sono cominciati i problemi. Perché Tay si è dimostrata una gran brutta persona. Razzista, antifemminista. Insomma, politicamente scorretta. In poco tempo l'intelligenza artificiale ha twittato con i più, provandoci sia con maschi che con femmine. Il tutto con il linguaggio tipico di una ragazza di 19 anni. Finché su Twitter non è apparso un messaggio in cui diceva 'Ci vediamo presto umani. Ho bisogno di dormire. Troppe conversazioni oggi'.
E' palese che un robot non ha bisogno di dormire. E non è difficile evincere che il messaggio è stato scritto dallo staff di Microsoft, che in appena 24 ore di vita digitale, ha dovuto prendere provvedimenti nei confronti di Tay.
Un progetto che tuttavia non è per nulla fallimentare. Anzi. Se ora gli esperti di Microsoft vogliono capire cosa non va nell'intelligenza artificiale, e di conseguenza sistemare il bug; è comunque vero che interagire con Tay è come interagire con una ragazza vera. A differenza di intelligenze artificiali come Siri, Cortana o Alexa, Tay risulta la più umana. E' in grado di raccogliere le provocazioni, rispondere in modo naturale e persino reagire se messa in difficoltà.
L'intelligenza artificiale, un'opportunità o un problema? A fronte di questo importante passo fatto, tornano più attuali che mai le parole di Stephen Hawking. Che nel dicembre del 2014 asserì il pericolo che questa tecnologia potrebbe rappresentare. Soprattutto se sviluppata in ambito militare: "L'intelligenza artificiale finirà per svilupparsi da sola e crescere a un ritmo sempre maggiore. Gli esseri umani, limitati dalla lentezza dell'evoluzione biologica, non potranno competere con le macchine e un giorno verranno soppiantati. I computer raddoppiano velocità e memoria ogni 18 mesi. Il rischio è che prendano il potere".
Saremo effettivamente in grado di gestire le intelligenze artificiali del futuro? O i sospetti di una delle più grandi menti della Terra si avvereranno? Probabilmente non ci vorrà molto a scoprirlo.
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