Matrioska
Svizzera-UE: percorso minato
Redazione
14.11.2023 12:01

La ripresa delle trattative con l’Unione Europea dopo il fallimento dell’accordo quadro istituzionale sta già facendo discutere. Questa sera a Matrioska si confronteranno Norman Gobbi, Simone Gianini, Alain Bühler, Jacques Ducry, Giangiorgio Gargantini e Michele Rossi.
La ripresa
delle trattative con l’Unione Europea dopo il fallimento dell’accordo quadro
istituzionale sta già facendo discutere. Nella seduta dell’8 novembre il
Consiglio federale ha analizzato i risultati dei colloqui esplorativi con l’UE
e ha incaricato il Dipartimento federale degli affari esteri di elaborare un
progetto di mandato negoziale coinvolgendo i dipartimenti interessati.
Ma quali sono
i punti che dividono il mondo politico e quello del lavoro? Le prime reazioni
sono state di segno opposto, con il giudizio sostanzialmente positivo da parte
della politica e dell’economia, ma con l’UDC che promette battaglia e i
sindacati che chiedono garanzie per la protezione dei lavoratori.
Le Lega ha
subito alzato i toni con un titolo a tutta pagina sul Mattino di domenica
scorsa. Secondo il consigliere nazionale Lorenzo Quadri la posta in gioco è la
sovranità e l’indipendenza della Svizzera, che “con la ripresa
dinamica-automatica del diritto UE ed i giudici stranieri, cesserebbero di
esistere. Anche il destino dei diritti popolari sarebbe segnato: se le leggi ce
le dettano gli eurobalivi, quel che i cittadini votano non conta più una
cippa”.
Sul fronte
opposto, tra gli altri, il PLR, per il quale la via bilaterale è di “vitale
importanza per la nostra economia e la nostra società e deve quindi essere
ulteriormente sviluppata”. Il partito nazionale nella sua presa di posizione ha
criticato l’atteggiamento di blocco ideologico da parte dei sindacati,
definendolo irresponsabile e dannoso, in quanto mette a rischio posti di lavoro
e indebolisce la protezione dei salari. Per il Centro e i Verdi la ripresa
delle trattative è un primo passo verso la stabilizzazione degli accordi
bilaterali. Mentre i socialisti vorrebbero un mandato negoziale completo,
“molto più ambizioso in termini di politica europea e con un elevato grado di
trasparenza democratica”.
Intanto,
domani il presidente francese Emmanuel Macron sarà a Berna per una visita
ufficiale. E in agenda, oltre alle questioni riguardanti la sicurezza e la
prosperità in Europa ci saranno anche gli obiettivi della Svizzera in materia
di stabilizzazione e ulteriore sviluppo della via bilaterale con l’UE.
Si riuscirà,
questa volta, a trovare una soluzione di compromesso o le posizioni sono ormai
troppo cristallizzate?
“Svizzera-UE:
percorso minato” è il titolo di Matrioska in onda questa sera alle 19,30 su
TeleTicino. Ospiti di Marco Bazzi, il consigliere di Stato Norman Gobbi, il
neo-consigliere nazionale del PLR Simone Gianini, il deputato dell’UDC Alain
Bühler, e Jacques Ducry, leader di Costituzione radicale e presidente onorario
del NUMES, il Nuovo movimento europeo Svizzera. In collegamento Skype,
Giangiorgio Gargantini, segretario del sindacato UNIA, e Michele Rossi,
Delegato relazioni esterne della Camera di commercio.

