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Svizzera, Alcol: i vecchi bevono regolarmente, i giovani si stravolgono
Redazione
18 anni fa
Con il passare degli anni si beve più regolarmente, mentre fra i più giovani si consuma alcol spesso solo nel fine settimana, ma in quantità smodate

Le attitudini nel consumo di alcol si differenziano a seconda dell'età, del momento e del tipo di bevanda. In particolare, con il passare degli anni si beve più regolarmente, anche quotidianamente, mentre fra i più giovani si consuma alcol spesso solo nel fine settimana, ma in quantità smodate. È quanto risulta da uno studio pubblicato oggi dall'Unione svizzera degli spiritosi di marca (SVM/GSM), che critica le misure generali di prevenzione proposte dall'Ufficio federale della sanità pubblica.Secondo l'associazione che raggruppa diversi produttori e importatori, la fascia di età compresa fra i 18 e i 24 anni consuma l'11% delle bevande alcoliche. Lo fa soprattutto durante il fine settimana, essenzialmente fuori casa e con un atteggiamento più improntato all'aspetto festaiolo. Sono preferiti prodotti "facili" da bere o che procurano rapidamente effetti euforici.In base ai dati raccolti dall'istituto erasm, gli eccessi alcolici riguardano, regolarmente o occasionalmente, circa un quarto della popolazione di meno di 25 anni, ossa il 3,6% della popolazione totale. Il consumo giornaliero è invece piuttosto a pannaggio dei più anziani, e concerne soprattutto vino e birra, a scapito di altre bevande. Fra i tre gruppi che presentano la più forte tendenza a bere quotidianamente alcolici, due sono contraddistinti da un'età media di 44-45 anni e da un consumo essenzialmente casalingo. Solo il terzo è composto di gente più giovane (in media 32 anni) e che beve fuori casa.Secondo la SVM/GSM, i vari modi di bere - in funzione dell'età, del momento e del tipo di bevanda - mostrano abbastanza chiaramente l'aspetto individuale della questione e che "le misure di portata generale non hanno alcuna chance di raggiungere un qualsiasi obiettivo di prevenzione". È il caso - stando all'associazione - del Programma Nazionale Alcol proposto dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e in particolare del divieto di vendita di alcolici fra le 21 di sera e le 7 del mattino.ATS

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