
Pelle di rana contro infezioni pericolose: non una ricetta da stregoneria, ma il ritrovato per combattere infezioni batteriche resistenti ai farmaci oggi disponibili, super-batteri come il pericoloso Stafilococco aureus meticillina-resistente (MRSA): le rane rilasciano dalla loro pelle secrezioni ricche di potentissime sostanze antibatteriche, molte delle quali possono essere copiate per ideare nuovi antibiotici 'super'. Presentato al 24esimo National Meeting della American Chemical Society in corso a Boston, è il lavoro di Michael Conlon dell'università degli Emirati Arabi Uniti presso Abu Dhabi: sono state identificate almeno 100 di queste sostanze antibiotiche, e ancora molte altre sono in fase di isolamento. È da tempo che si guarda alla pelle di rana come a una riserva di farmaci antibiotici ma molte di queste sostante sono in realtà tossiche per l'uomo, mentre altre si degradano facilmente. Di qui il salto di qualità di questo studio: gli esperti hanno capito quali sono le piccole modifiche da fare a queste molecole per renderle non tossiche e più resistenti, così finora ne hanno isolate almeno 100, alcune delle quali nel giro di 5 anni potrebbero essere già sperimentate su pazienti. Tra le sostanze trovate ve ne è una efficace contro l'Iraqibacter, il batterio responsabile dell'infezione farmaco-resistente comune tra i reduci dall'Iraq. Un altro si è rivelato promettente contro il famigerato Stafilococco aureus meticillina-resistente, temuto prima di tutto negli ospedali.ATS
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