
il tradizionale motore boxer con trazione Una monovolume compatta della Subaru? Ma non esiste! Anche gli scettici hanno dovuto ricredersi all’ultimo Salone di Ginevra. Subaru non produce più soltanto 44. I giapponesi percorrono nuove strade e con la Trezia cercano di conquistare nuove fasce di clientela. Un’operazione sostenuta da Toyota: è sua la Verso-S sul cui telaio è basata la Trezia. Si tratta del primo risultato della Joint Venture avviata tra le due case. La nuova minivan compatta sostituirà l’ormai vetusta Subaru Justy e vuole attirare giovani famiglie e coppie più anziane con una posizione di guida rialzata e tanto spazio, nonostante l’ingombro ridotto.Gestione ottimale dello spazioIl punto forte della Trezia risiede chiaramente nella spaziosità e nel grande volume di carico. Per un’auto di quattro metri, la gestione dei volumi è considerevole: un merito che si deve anche alla sua altezza (1,60m). Davanti e dietro i passeggeri siedono comodamente, godendo di ampio spazio per le gambe. Le persone di alta statura tuttavia arrivano subito al limite con le ginocchia. I sedili anteriori hanno forma ergonomica, sono comodi e facili da regolare. Sulla seconda ?la trovano posto tre persone, anche se nel sedile centrale ci sta meglio un bambino. L’abitacolo è ri?nito con decoro e il cruscotto è ordinato e ben visibile. La molta plastica trasmette però un’impressione di mediocrità. Lo stesso dicasi per le porte. Il tutto però si giusti?ca con il costo della vettura. Il doppio cassetto portaoggetti e i numerosi vani nelle porte e nella console centrale sono molto pratici per riporre oggetti che durante il viaggio devono essere raggiungibili con le mani. Il volume del bagagliaio raggiunge i 429 l, che per la categoria sono un dato di cui essere ?eri. Sale inoltre a 1388 l con i sedili posteriori abbassati tirando una leva. Il vano bagagli è inoltre dotato di un coperchio rimovibile che permette di modi?care l’altezza della super?cie di carico: un miracolo di modularità degli spazi. Anche vista da fuori la nuova Subaru fa bell’effetto: il muso corto e il look compatto e moderno non le faranno vincere premi per il design, tuttavia sono degni di menzione.Fastidiose pause nel cambioFatto salvo per l’innesto ritardato dei rapporti del cambio automatico ed il conseguente beccheggio, la Trezia è confortevole da guidare. Queste pause negli innesti sono tuttavia molto fastidiose e rallentano sensibilmente l’altrimenti agile incedere del veicolo. Un fattore di disturbo che può essere attenuato utilizzando la modalità di guida sportiva e i selettori del cambio posizionati sul volante. Ai fan della Subaru mancherà il tradizionale motore boxer con trazione integrale. Ma il «piccolo» turbodiesel sale bene di giri e con 4,7 l per 100 km è anche molto economico nei consumi. Acusticamente, il motore è tuttavia presente, anche se in modo non eccessivo. I rumori esterni sono ben assorbiti permettendo di conversare senza problemi anche viaggiando in autostrada a tutta velocità. Il concetto di tetto rialzato non impedisce alla Trezia di essere una vettura agile e dinamica. Il comportamento in curva è buono, l’auto gira bene, nonostante un leggero sottosterzo e mantiene in modo stabile la sua traiettoria anche con una guida sportiva. Lo sterzo è diretto, anche se rimane leggero, comunque offre buone sensazioni stradali.Niente luci diurneLa visibilità nella monovolume compatta, nonostante il ?nestrino triangolare, è penalizzata dal montante anteriore, come spesso accade in questa categoria, per cui la vettura raggiunge soltanto tre delle cinque stelle della nota massima. La dotazione di sicurezza corrisponde allo stato della tecnica e nel test ha mancato per poco la menzione «molto buono». Pieni voti per la Trezia invece nel test di frenata. Quel che purtroppo manca sono le luci diurne.Nell’equipaggiamento di serie della cinque posti troviamo anche sette airbag (compreso quello per le ginocchia del conducente), sistema allarme cinture per tutti i 4 passeggeri
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

