
Il pianeta extrasolare da poco scoperto è già stato soprannominato il pianeta che non c'è. No, Peter Pan non c'entra assolutamente nulla, e nemmeno Bennato che, nella sua celebre canzone, parlava di stelle prima di raggiungere l'Isola che non c'è. Molto più semplicemente il pianeta prende questo nomignolo dal fatto che, stando alle leggi di Newton, è impossibile che esista, almeno viste le sue caratteristiche. Eppure c'è, gli astrofisici l'hanno visto.Il reale nome dell'astro, comunque, è "Wasp-18b; la sua scoperta è stata resa possibile grazie ad un team di astrofisici inglesi, svizzeri e belgi. Stando alle loro dichiarazioni il pianeta in questione sarebbe 10 volte più grande di Giove e percorrerebbe l'orbita attorno alla sua stella (la quale avrebbe circa un miliardo di anni) in poco meno di 24 ore.Sempre gli scienziati sostengono che il pianeta, proprio grazie alla sua rivoluzione, è agli sgoccioli. Starebbe dunque morendo tra le braccia stesse della sua stella.Secondo Coel Hellier, uno degli scopritori di Wasp-18b, il pianeta in questione starebbe ballando un'inesorabile tango della morte con la sua stella matrigna. Il pianeta sarebbe infatti fin troppo vicino al suo sole, il quale, lentamente, lo starebbe facendo evaporare.Stando ai dati raccolti, Wasp-18b disterebbe dalla Terra 325 anni luce. La distanza dello stesso dal suo sole sarebbe invece di 3 milioni di Km, davvero pochino se consideriamo che la distanza Terra-Luna è di 384'000 Km; mentre la distanza Terra-Sole sarebbe di ben 149 milioni di Km.In pratica, spiega Michaël Gillon, ricercatore dell'Université de Liège, la distanza tra il pianeta e la sua stella sarebbe esattamente la metà rispetto il diametro totale della stella stessa.Secondo gli esperti, a Wasp-18b resterebbero appena un milione di anni prima della sua scomparsa totale.
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