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SoulLine e E-Force al Murrayfield
Redazione
16 anni fa
Sabato 22 gennaio serata dedicata al metal di spessore al Murrayfield Pub di Chiasso

Sabato 22 gennaio serata dedicata al metal di spessore al Murrayfield Pub di Chiasso, sul palco 2 gruppi di spessore, apriranno i ticinesi 'SoulLine', seguiti dai francesi 'E-Force' capitanati da quel Eric Forrest già alla voce e al basso di uno dei più grandi gruppi prog metal della storia, i mai abbastanza acclamati canadesi 'Voivod'. Freschi del loro secondo album intitolato 'The Struggle, the Self and Inanity', dopo una recente tournée di spalla ai leggendari 'Vader' tra Russia, Ucraina, Bielorussia e Moldavia nel mese di maggio 2010, e con già in programma un secondo tour in Russia (questa volta di spalla ai 'Rotting Christ'), i SoulLine avranno l'onore di aprire le danze con il loro death metal melodico. I sei ragazzi, Lore (chitarra) Dino (basso) Marco (chitarra) klod (voce) Ema (batteria) Ivan (tastiere), amano suonare live e hanno alle spalle una buona esperienza su diversi palchi ticinesi e svizzeri, vincitori del WOA Metal Battle Svizzero nel 2008 hanno avuto la possibilità di partecipare ad uno dei più grandi festival metal europei, il Wacken Open Air. Piatto forte della serata, come anticipato, i francesi E-Force, una band di sicuro spessore nell’ambito del thrash metal e di non poca esperienza, visti i trascorsi dei vari componenti. A partire dal cantante e bassista, quel Eric Forrest, già illustre membro dei Voivod, che lasciò il combo canadese nella lontana primavera del 2001 per fondare questo nuovo progetto. La band ebbe modo di mettersi in luce pubblicando nel 2003 l’album di debutto 'Evil Forces' e partecipando a numerosi concerti e festival, dapprima aprendo per 'Strapping Young Lad' e 'Immolation', quindi 'Doro', 'Metal Church', 'Dismember' e 'Impaled Nazarene', per finire, nel dicembre del 2005, a supporto di 'Carpathian Forest' e 'Tsjuder'. Da allora la line-up della band è cambiata numerose volte, trovando un giusto assetto nel 2005, in corrispondenza della pubblicazione di un nuovo demo, con i chitarristi Bryan Donahue (Homicide), Dan Lauzon (Entropy) e il batterista Louis Levesque (ex-Genetic Control).Lo show della band sarà composto prevalentemente dal repertorio "voivodiano" del periodo di militanza del frontman del gruppo, ossia il materiale degli album 'Negatron', con le sue ardite sperimentazioni, a cavallo tra hardcore e progressive rock, un sound che in quegli anni era sorprendentemente all’avanguardia, fatto di trame ritmiche intricate e oppressive, con un suono claustrofobico e violentissimo, che a volte si concede scorribande in territori noise/industrial post-hardcore.un album che resta soprattutto un ottima prova di metal evoluto. E 'Phobos' che dal punto di vista della genialità e della fantasia compositiva ci riporta dritti dritti ai grandi fasti del passato del gruppo canadese con il raggiungimento del perfetto equilibrio fra complessità compositiva e capacità di sintesi, dove il dinamismo e l'imprevedibilità vengono sapientemente bilanciati da una rinnovata consapevolezza delle proprie capacità espressive. In altre parole, ogni singola idea viene qui valorizzata e giustamente messa in risalto, ogni progressione attentamente controllata, ogni colpo messo a segno. Un muro di suono devastante, dato da riff giganteschi, da effetti stranianti, da una dotta stratificazione di chitarre che vanno a mimare l'onda travolgente dell'esplosione di un pianeta, o le spire concentriche di un buco nero che sta per succhiarvi via per sempre. Rifrazioni di suoni, echi, riverberi, risucchi, bordate mostruose le progressioni dei 'King Crimson', la psichedelia spaziale dei primissimi 'Pink Floyd', le atmosfere stranianti dei 'Van Der Graaf Generator' qui confluiscono armoniosamente, e vengono aggiornate a canoni di inusitata violenza metallica. un unico viaggio claustrofobico e spaventevole in cui non si risparmieranno assalti thrash-core, sfuriate punk, vorticose fughe nell'iperspazo, magmatiche colate noise , momenti di quieta fluttuazione nel vuoto e sbil

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