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“Sono morti anche dei bambini”
Redazione
5 anni fa

A due giorni dalla scadenza del ritiro delle truppe americane dall’Afghanistan, Kabul si trasforma nel campo di battaglia della guerra degli Stati Uniti all’Isis-K, che minaccia le operazioni di evacuazione delle forze occidentali. Un boato ieri ha scosso la popolazione nella capitale per un attacco Usa con un drone che ha colpito un’auto “con diversi kamikaze” pronti a colpire di nuovo l’aeroporto della città, cuore del dramma degli afghani in fuga dai talebani.

Oltre ai terroristi, anche tre bambini sarebbero deceduti nell’attacco, ha riferito un funzionario afghano, protetto da anonimato. Addirittura, secondo testimoni alla Cnn, nove membri di una famiglia sarebbero stati uccisi nel raid, tra cui sei bambini, due dei quali di soli due anni. Lo ha riferito il fratello di una delle vittime a un giornalista locale che lavora con la Cnn. Inizialmente, il raid americano era stato segnalato come un possibile evento separato rispetto a un razzo che ha colpito un edificio a nord-ovest dell’aeroporto di Kabul. I due incidenti si sono rivelati essere lo stesso episodio, secondo l’Associated Press. “Le forze americane hanno condotto un raid di autodifesa contro un veicolo a Kabul, eliminando un’imminente minaccia dell’Isis-K all’aeroporto”, ha spiegato il Pentagono, sottolineando di ritenere “che l’obiettivo sia stato colpito”. La Difesa Usa ha parlato di “significative esplosioni secondarie dal veicolo” a testimonianza della presenza “di una rilevante quantità di materiale esplosivo”, aggiungendo però di non avere indicazioni di vittime civili.

Il fumo nero che si è levato nel cielo della capitale afghana ha ricordato che nessuno è al sicuro in città. Sabato sera il presidente Usa Joe Biden aveva parlato di “un attacco molto probabile nelle prossime 24-36 ore”. Mentre l’ambasciata americana a Kabul ha messo in guardia i propri cittadini per una “minaccia specifica e credibile vicino all’aeroporto”. “C’è il rischio di altri attacchi entro il 31 agosto”, ha avvertito anche il segretario di Stato americano Antony Blinken, segnalando che questo “è il momento più pericoloso”, mentre si avviano alla conclusione le evacuazioni occidentali. “Restano ancora 300 americani” da portare via da Kabul, ha aggiunto Blinken, mentre ieri è decollato l’ultimo volo del Regno Unito chiudendo, dopo 20 anni, anche la missione britannica in Afghanistan.

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