
Tanto nella vita privata, quanto in rete, la privacy delle persone deve essere garantita. Questo punto emerge particolarmente ai sensi del social networking, da parte del Gruppo dei Garanti europei.Salta così fuori la richiesta del Gruppo nei confronti di giornalisti e media, chiedendo agli stessi di verificare le fonti, soprattutto per quelle informazioni prese dai social network.Le richieste del Gruppo dei Garanti europei: in primis i gestori dei social network dovranno rispettare determinate regole, tra queste vige un punto fermo riguardo l'avvertenza secondo la quale l'utente dovrebbe ottenere un consenso informato onde consentire l'accesso dei propri dati a terzi. Altro punto sottolineato è quello che prevede la cancellazione dei dati personali nel momento in cui il profilo venga disattivato, eccezion fatta per quelle informazioni atte a contrastare determinati comportamenti illeciti.Non mancano comunque le richieste finalizzate all'ottenimento di strumenti semplici ed intuitivi atti al consentimento dell'esercizio dei diritti personali stessi (tra cui troviamo l'accesso, le rettifiche e/o la cancellazione). In questo senso era stata proposta una sorta di ufficio reclami unico per tutto il mondo (all'interno, naturalmente, dello stesso social network).Anche il possibile utilizzo di uno pseudonimo è stato messo al varo (non tutti i social network, infatti, permettono di adottare un nomignolo, del resto non bisogna confondere un "social" network con un più infimo blog, in cui un nikname avrebbe maggior senso). Infine è stato chiesto che i social network adottino delle serie misure di sicurezza.Richiesto anche l'inserimento di filtri ai sensi dei motori di ricerca. Troppe volte infatti i motori di ricerca della rete indicizzano anche le informazioni, o peggio i profili stessi, contenute in un qualsivoglia social network. A quanti è capitato di inserire una parola in Google e vedersi apparire la foto o delle informazioni da, ad esempio, "MySpace" o "Facebook"? Troppe!Onde sopperire a questo problema, i gestori dei social network dovrebbero trovare una formula maggiormente comprensibile ai sensi di una corretta informazione verso l'utente neofita (ma anche verso quello più navigato).Non tutte le responsabilità sono da attribuirsi ai gestori di social network; secondo gli stessi Garanti europei, molte sono le responsabilità degli utenti stessi. In primis quella di richiedere il consenso a terzi nella diffusione di dati, soprattutto quando si ha un consistente numero di conoscenti o amici.Infine, ma non da ultimo, un discorso a parte per quanto riguarda i minori. In questo senso i Garanti europei chiedono l'adozione di misure cautelative; queste dovrebbero essere soprattutto mirate alla verifica del consenso dato da utenti minorenni nei confronti di terzi.Insomma, sono ancora molte le esigenze, secondo i Garanti europei, alle quali i social network devono prendere provvedimenti, come: una corretta educazione all'uso degli stessi; lo sviluppo di tecnologie atte alla protezione; una maggiore sensibilizzazione da parte dei gestori stessi dei vari social network; la promozione di normative atte a sanzionare efficacemente coloro che violano le leggi, soprattutto quelle legate ai minori.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

