
Giovedì 14 aprile, a partire dalle 20, si terrà presso l’Aula magna del Liceo Lugano 1 una conferenza dal titolo “Cannabis: proprietà terapeutiche e prospettive future“. L’evento, proposto dal CIRCA ( Comitato interpartitico per la regolamentazione della cannabis), ha come scopo l’approfondimento della sostanza cannabis e dei suoi usi terapeutici in Svizzera e nel resto del globo. L’efficacia della cannabis terapeutica è sempre più scientificamente provata e consolidata. Un recente studio finanziato dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha mostrato effetti benefici della cannabis contro dolori cronici o di natura tumorale, ma anche in caso di crampi causati dalla sclerosi multipla (Hill, 2015; Thompson, 2015; Whiting et al., 2015). Il suo utilizzo medico è stato regolamentato in Svizzera nel 2008.
Durante la confederenza pubblica interverranno Marina Carobbio, medico e Consigliera nazionale, e Nello Broggini, vicepresidente dell'ordine dei medici del Cantone Ticino.
I relatori parleranno inoltre delle prospettive politiche e legislative concernenti la cannabis terapeutica… e ricreativa. In effetti, in diverse parti del mondo (cfr. Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Uruguay; alcuni Stati degli USA, come Colorando, Washington, Oregon e Alaska) si è recentemente optato per un allentamento nei confronti di questa sostanza e di chi la consuma per scopi ludici. Diversi altri Stati – come Cile, Messico, Canada, Australia, Sudafrica… e la nostra Svizzera – stanno approfondendo questa pista, osservando quanto accade laddove si è regolamentato il mercato della cannabis e avviando degli studi pilota. Ad esempio, la città di Berna ha commissionato all’Università della capitale l’elaborazione di un progetto prevedente la vendita di cannabis ricreativa in farmacia (aperto a consumatori abituali maggiorenni senza disturbi psichici). La stessa Berna – insieme a Ginevra, Winterthur, Basilea e Zurigo – dovrebbero avviare a breve degli studi, della durata di 4 anni, fondati sul modello dei cannabis social clubs. La luce verde per avviare sperimentazioni in questa senso non dovrà però soltanto arrivare da parte delle autorità comunali o cantonali, bensì anche dall’Ufficio federale della sanità pubblica, che dovrà concedere una deroga alla LStup. Saranno successivamente i risultati di questi studi a stabilire se la via della regolamentazione sia, nel contesto svizzero, migliore rispetto al proibizionismo vigente.
I temi affrontati saranno dunque molteplici: da un lato sarà l’occasione per informare la popolazione riguardo agli effetti della cannabis sulla salute psicofisica dell’Uomo e al suo ruolo nell’arsenale del medico; dall’altro si stimolerà il dibattito riguardo alla cannabis ricreativa, fornendone il quadro legale, politico e sociale.
L’obiettivo della serata sarà anche quello di dar voce al pubblico. Infatti, dopo le relazione dei due ospiti, vi sarà ampio spazio per gli input portati dai membri del CIRCA e per le domande provenienti dalla sala. Questa conferenza s’iscrive nella road map del CIRCA, ossia una serie di appuntamenti (proiezioni di film, conferenze, dibattiti, etc.) volti a sensibilizzare la popolazione sul tema cannabis in tutte le sue sfaccettature nella maniera più oggettiva, professionale e scientifica possibile. L’uscita del Direttore del DSS sul Corriere del Ticino di lunedì 4 aprile – un condensato di pregiudizi e luoghi comuni – non può che far riflettere riguardo alla scarsa conoscenza del tema da parte di chi ha l’opportunità (e il dovere!) di chinarsi con serietà e apertura mentale su una questione di salute pubblica di vitale importanza quale il consumo di cannabis nella società ticinese. Uno degli obiettivi del CIRCA è proprio questo: mettere da parte ideologie e moralismi per dar voce a scienza, ricerca e a chi è toccato – direttamente o indirettamente – dal tema cannabis (professionisti adibiti alla prevenzione, criminologi, psicologi, medici, forze dell’ordine, apparato giudiziario, consumatori, genitori, insegnanti, etc.).
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