Cerca e trova immobili
Magazine
"Si diventa i numeri uno solo mettendoci l'anima"
"Si diventa i numeri uno solo mettendoci l'anima"
"Si diventa i numeri uno solo mettendoci l'anima"
Redazione
8 anni fa
Franck Giovannini, il migliore chef del mondo in cucina stasera al Seven Lugano - The Restaurant, si racconta

E’ uno dei migliori cuochi del mondo e della storia gastronomica del nostro Paese. Franck Giovannini ha risposto presente all’appello di "Lugano Città del Gusto", che ha organizzato per questa sera al Seven Lugano – The Restaurant una cena che verrà ricordata. Infatti, oltre allo chef tre stelle Michelin dell’Hôtel de Ville a Crissier, nominato dalla Guida GaultMillau come cuoco dell’anno 2018, ai fornelli ci saranno: Dario Ranza (Villa Principe Leopoldo – Lugano), Stéphane Décotterd - Restaurant (Le Pont de Brent - Brent - ** stelle Michelin), Teo Chiaravalloti – (Villa Sassa – Lugano), Christoph Hunziker (Schüpbärg-Beizli – Schüpberg) e Filipe Fonseca Pinheiro (Hôtel de Ville – Crissier).

Ticinonews, presente alla serata, ha colto l'occasione per intervistare colui che è stato nominato il miglior chef al mondo del 2018, Franck Giovannini.

Chef, lei è stato diverse volte a Lugano, anche nell'ambito di Sapori Ticino, cosa rappresenta questa città per lei?

Rappresenta le mie origini: la mia famiglia e il mio cognome provengono da qui vicino, da Rivera. E' un posto speciale per me.

Cosa ne pensa dei nostri sapori? Il Ticino è un luogo interessante dal profilo culinario?

Certo, qui c'è una forte cultura del cibo. Le persone si interessano alla buona cucina e al mangiare bene, e questo è un elemento molto importante. 

Lei è stato nominato chef dell'anno, cosa significa per lei questo riconoscimento?

E' un qualcosa di speciale. Lo è sempre, ma in questo caso ancor di più perchè nel mio ristorante sono il quarto cuoco ad aver ricevuto questa menzione. In nessun altro posto è mai accaduto ed è un qualcosa di incredibile.

Come si diventa il migliore? E' questione di tecnica o c'è qualcos'altro?

La tecnica conta senz'altro, ma per me è davvero fondamentale amare quello che faccio, metterci la passione, oltre che essere affiancato da una buona squadra. 

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata