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Si dimagrisce di più se si dimagrisce meglio
Redazione
17 anni fa
Quali sono i metodi migliori per dimagrire?

Ormai si parla di sovrappeso e di obesità da diversi anni. Molte le strategie proposte al fine di perdere peso, tra cui anche le diete da rivista, le più sconsigliate. Ed ancora, le diete fai da te che rischiano di portare il soggetto a veri e propri disturbi alimentari.Oggi però, arriva un'ulteriore consiglio dal prestigioso "Journal of the American Dietetic Association". Lo studio pubblicato propone quelle che sono considerate le strategie dimagranti più efficaci. Fautori dello studio sono i ricercatori delle Università americane di San Diego e di Minneapolis, i quali attraverso dei questionari hanno chiesto quali sono le strategie adottate ad oltre 130 adolescenti di età media di 15 anni. Una volta terminati i questionari, i ricercatori hanno comparato i 62 di coloro che avevano perso peso con i 68 di coloro che invece non ci erano riusciti.I questionari: i comportamenti indagati attraverso questo prezioso strumento sono stati suddivisi in quattro categorie. Erano chiesti infatti i comportamenti salutari; i comportamenti non salutari (ad esempio l'uso di lassativi, diuretici, fumo); i comportamenti estremi (come quelle diete squilibrate e drastiche o l'utilizzo di sostanze atte a bloccare l'appetito); e se si calcolavano con attenzione le calorie assunte attraverso i pasti.Risultati: attraverso la comparazione dei questionari, i ricercatori hanno notato che coloro che erano riusciti a perdere peso erano gli stessi che avevano indicato i comportamenti maggiormente salutisti, come bere poche bibite dolcificate, praticare attività fisica, pesarsi con frequenza ma senza esagerare, avere una dieta con un livello di proteine più elevato e trascorrere poco tempo davanti alla Tv.Per contro, non sono riusciti a perdere peso coloro che invece seguivano altri metodi. Metodi drastici, certo, ma che di fatto non hanno portato nessun risultato. Tra questi troviamo: il ricorso al fumo, a lassativi o a diuretici, ed a diete squilibrate ed estreme (che proprio perché squilibrate non presentano tutti i nutrimenti necessari al nostro organismo, procurando anche diverse forme di depressione per mancanza di sostanze che vanno al cervello solo tramite l'alimentazione).Di un certo interesse è la differenza relativa il tempo trascorso davanti al tubo catodico. I ricercatori hanno riscontrato una media di 15 ore settimanali per il gruppo che era risuscito a perdere peso e 19 ore settimanali per l'altro gruppo. Anche la frequenza con cui i ragazzi salivano con la bilancia era maggiore (sempre in termini settimanali) per il gruppo che era riuscito a dimagrire.Lo studio ha in pratica evidenziato ciò che già si poteva intuire, ovvero: gli adolescenti possono perdere peso efficacemente attraverso i metodi più salubri che non attraverso i metodi più strampalati (sebbene gli stessi sembrino essere i più geniali).E per chi dice "grasso è bello", noi rispondiamo "si, ma non salutare". In effetti l'eccesso di peso procura effetti negativi da non sottovalutare, sia in termini di organismo che in termini di psicologia.A questo proposito si pronuncia Paolo Lionetti, pediatra nutrizionista dell'Ospedale Meyer di Firenze e Direttore del corso di laurea di Dietistica dell'Università di Firenze, il quale sostiene che sovrappeso ed obesità sono in aumento in bambini ed adolescenti. Questo comporta un fatto grave, in quanto determinate patologie che un tempo erano tipicamente dell'adulto, oggi colpiscono proprio i nostri ragazzi. Si tratta infatti di patologie legate al sovrappeso, come il diabete di tipo II, la steatoepatite non alcolica, la sindrome metabolica e le malattie cardiovascolari.Per impedire ciò, come si è visto sopra, esiste una sola possibilità, cambiare drasticamente il proprio stile di vita andando a modificare le abitudini alimentari ed aumentando (se non addirittura iniziando) l'attività fisica. Altro fattore fondamentale è prestare attenzione anche all'aspetto psicologico.

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