
L’ultima missione dello shuttle Atlantis sta per terminare. La navicella spaziale si è infatti sganciata dalla Stazione Spaziale Internazionale, con conseguente ritorno sulla Terra. A breve l’equipaggio, composto dal comandante Chris Ferguson, il pilota Doug Hurley e gli specialisti di missione Sandy Magnus e Rex Walheim, potranno, o meglio dovranno, effettuare tutti i controlli di sicurezza. Una volta effettuati questi ultimi, Atlantis potrà entrare nell’orbita terrestre. L’atterraggio è previsto presso il Kennedy Space Center giovedì 21 luglio. Le famiglie dei membri dell’equipaggio potranno così riunirsi. Terminata la missione di Atlantis, gli shuttle verranno ufficialmente messi in pensione. Il programma spaziale dello space shuttle chiude quindi i battenti dopo 30 anni di onorato servizio. Termina così un capitolo appartenente tanto all’America, quanto al mondo intero. La chiusura definitiva del programma spaziale space shuttle non significa comunque la fine delle missioni spaziali. L’esplorazione spaziale continuerà attraverso nuovi ed ambiziosi progetti, assicura il Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama. A giusto ricordo di quelli che si possono definire dei ‘pionieri dello spazio’, l’equipaggio di Atlantis ha lasciato sulla stazione spaziale un modellino dello shuttle e la bandiera americana che si trovava a bordo del Columbia. Trent’anni di carriera per questi giganti meccanici dei cieli e dell’universo. Trent’anni caratterizzati da 350 persone portate nello spazio e tonnellate di materiale vario. Materiale che, oltre ai satelliti, ha permesso la costruzione della Stazione Spaziale Internazionale. Eppure l’STS (Space Transportation System) non è stato totalmente roseo. Ci furono infatti due drammatici incidenti che caratterizzarono il programma. In entrambi i casi, il mondo rimase sconvolto. Correva l’anno 1986 quando venne lanciato per la seconda volta il Challenger. Nessuno poteva sospettare quel che accadde. La navicella esplose subito dopo il lancio, conducendo l’intero equipaggio alla morte. Passarono molti anni prima del secondo, fatale incidente. E’ il 2003. Il mondo è in trepidazione per il rientro del Columbia. Un episodio che soprattutto il Texas non dimenticherà. Durante la fase di rientro, nell’atmosfera terrestre, a circa 60 chilometri d’altezza, lo Stato della stella solitaria (il Texas appunto) assiste all’esplosione della navetta. Inutile dire che anche in questo caso non si salvò nessuno. La storia dell’STS. A dare via al programma spaziale ‘Space Shuttle’ è stato il Columbia. Questo venne lanciato nello spazio il 12 aprile del 1981. Il Challenger vide la Terra da lontano due anni dopo, nel 1983. La prima volta del Discovery risale invece al 1985. Infine, il primo lancio dell’Atlantis, nel 1986. Massimiliano Taddei
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