
Ecco i vincitori della prima serata, in ordine casuale.
- Arisa
- Fulminacci
- Serena Brancale
- Ditonellapiaga
- Fedez e Masini
E per questa sera è tutto, a domani!

Ecco i vincitori della prima serata, in ordine casuale.
- Arisa
- Fulminacci
- Serena Brancale
- Ditonellapiaga
- Fedez e Masini
E per questa sera è tutto, a domani!
"Poesie di clandestine". Di clandestino in realtà c'è la presenza di questi LDA e Aka 7even sul palco tra i big. Una canzone che si fonda sulla napoletanità, ma che per il resto offre ben poco. E che tuttavia con ogni probabilità sentiremo in radio più del dovuto. La coreografia però molto carina. VOTO 5,5
Come ogni anno, Francesco Renga arriva a Sanremo dando sfoggio della sua incredibile voce. Ed è così anche per la sua "Il meglio di me". Meglio di certo delle sue ultime apparizioni, ma non abbastanza per vincere. VOTO 6
Forse è la stanchezza, ma l'esibizione di Leo Gassmann non ha per niente convinto la sala stampa. E in effetti la sua «Naturale» non sembra proprio il suo pezzo migliore. Anzi. VOTO 5
I Coma Cose si sono appena mollati e abbiamo già i sostituti. Maria Antonietta & Colombre sono pure bravi, ma l'effetto di qualcosa di già visto (e talvolta sopportato) è forte, per non dire stucchevole. Peccato perché le sonorità della loro "La Felicità e basta" sono pure interessanti. VOTO 5,5
Laura Pausini annuncia con orgoglio che le Bambole di Pezza sono il primo gruppo rock a Sanremo. Peccato che di rock non abbiano nulla. La loro «Resta con me» è una banalissima canzone sanremiana, piena di luoghi comuni e frasi fatte. Quasi irritante proprio per questa supponenza di fondo. VOTO 4
Dopo le prove diversi giornalisti erano terrorizzati dalla performance di Chiello. E invece stasera, al netto di alcune imprecisioni e in un palese problema di equilibrio, il giovane cantante è autore di una prova perlomeno decente. Un brano che non scalerà le classifiche, ma potrebbe piacere a tanti giovani. VOTO 6-
Tredici Pietro protagonista del primo inconveniente sul palco. Quando comincia la sua esibizione di "Uomo che cade" il microfono non funziona, creando un effetto mimo. Paradossalmente quello è stato il momento dove è stato più intonato. Tante, troppe imprecisioni per un pezzo che però non è male. Potrebbe riprendersi nelle prossime settimane per entrare nella top 10. VOTO 5,5
Parliamoci chiaro, Enrico Nigiotti è bravo e la sua "Ogni volta che non so volare" è bella. Poi scritta assieme a Pacifico, uno degli autori italiani più ispirati. Manca però il ritornello e non è una cosa da poco in un Festival che vive di martellamento e cantabilità alla radio. VOTO 6
Abbiamo la sigla per le prossime 20 edizioni del Castello delle Cerimonie. Quella di Sal Da Vinci non è una canzone, ma un inno ai neomelodici. La sentiremo ad ogni matrimonio, fidanzamento, comunione, cresima in zona Napoli e dintorni. La sala stampa esplode in un applauso. E non so se interpretare questo entusiasmo come una grande minaccia. VOTO 5 (perdonatemi ma non si può)
Eddie Brock è uno dei cantanti più simpatici di Sanremo, un ragazzo squisito. Ed è per questo che dispiace dire che, nonostante il pezzo sia interessante, non è stato cantato proprio al meglio. Sarà per l'emozione, siamo curiosi di rivederlo. VOTO 5,5
Animali notturni. Non coloro che a quest'ora seguono Sanremo, ma il brano di Malika Ayane. Che sul palco convince ancora di più che ai preascolti. Non tanto per la sua voce, che non è mai stata in discussione, quanto per l'apporto dell'orchestra che da un bel carattere alla canzone. Una prova raffinata, ci piace! VOTO 7
Non una canzone memorabile, di quelle candidate alla vittoria. Ma l'esordio a Sanremo di Nayt è decisamente positivo. Bella voce, testo sentito e pezzo interessante. Bravo. VOTO 6,5
Ecco la grande candidata alla vittoria finale. Serena Brancale lo mostra sin dalle prime note: vuole vincere ed è disposta a tutto per farlo. Anche ad abbandonare le sonorità che l'hanno resa famosa. Anche perché... diamine, che pezzo. Qui con me è il classico pezzo da alta classifica di Sanremo, ma con un'anima soul coinvolgente. E la cantante pugliese dà sfoggio di una voce clamorosa. VOTO 8
Ogni epoca ha avuto i suoi grandi della letteratura. A inizio '900 Pascoli e D'Annunzio. Poi sono arrivati Ungaretti, Montale, Saba, Pavese, Pasolini, Sanguineti, Luzi. Per arrivare agli anni '90 dove è arrivato Max Pezzali. È la regola dell'amico ed è stato meraviglioso. VOTO 10
Ermal Meta è la «quota politica» di questo Festival con la sua Stella Stellina. Un brano che con una melodia all'apparenza infantile racconta il dolore di una giovane palestinese che non ha voce. Un pezzo interessante, con sonorità balcaniche e una citazione a De André. Chissà se in questo Festival sarà in grado di scalare la classifica. VOTO 7,5
La strada di Sanremo è lastricata di buone intenzioni. E l'accoppiata Fedez-Masini sembrava effettivamente un'ottima idea, dopo la cover dello scorso anno. Però i due assieme in «Male necessario» sembrano acqua e olio, non si amalgamano. Un risultato non certo pessimo, ma che non sembra in grado di vincere. Sono in tanti a pensarlo in sala stampa, vedremo cosa penserà il pubblico. VOTO 6,5
Levante porta sul palco «Sei tu». Di certo le canzoni brutte sono altre, e stasera ne abbiamo sentite diverse, ma non sembra un pezzo particolarmente adatto alla voce della cantautrice. La sua commozione sul palco però è coinvolgente e strappa alcuni applausi dalla sala stampa. VOTO 6
Fulminacci rischia di essere la grande sorpresa di questo Festival. Una canzone che più la si ascolta più piace: in sala stampa all'inizio non aveva convinto tantissimo, ma già dalle prove di ieri aveva fatto cambiare idea a molti. E l'interpretazione di stasera è davvero convincente, con peraltro inquadrature bellissime della regia. Sarebbe il successo meritato di uno dei giovani cantautori più interessanti del panorama italiano. VOTO 7,5
Possibilità di vincere? Zero. Però il pezzo di J-Ax funziona ed è coerente con la sua musica. Sicuramente destinato ad avere un grande successo radiofonico. Decisamente meglio rispetto alla sua partecipazione con gli Articolo 31. VOTO 6,5