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Sequestrata una tonnellata di alimenti non sicuri
Sequestrata una tonnellata di alimenti non sicuri
Sequestrata una tonnellata di alimenti non sicuri
Redazione
7 anni fa
Operazione della Guardia di Finanza a Olgiate Comasco. Erano pronti a finire sulle tavole di pranzi e cenoni

Erano pronti a finire sulle tavole del consueto pranzo natalizio e del cenone di capodanno ma generi alimentari non sicuri e privi delle informazioni essenziali da fornire ai consumatori sono stati sequestrati dai finanzieri della compagnia di Olgiate Comasco, impegnata nel servizio ordinario di controllo economico del territorio. Nella fattispecie si è trattato di oltre una tonnellata di alimenti di provenienza estera che erano privi di etichettatura in lingua italiana.

Due controlli, eseguiti in due differenti esercizi commerciali siti tra Lomazzo e Mozzate, hanno consentito di riscontrare che i negozianti esponevano in vendita centinaia prodotti di diverse categorie merceologiche quali alimenti salati e dolci, alimenti di origine animale e bibite, tutti appunto importati dall’estero e riportanti etichettatura in lingua straniera e, pertanto, non sicuri.

Per garantire la tutela dei consumatori, le disposizioni sull’etichettatura – anche molto stringenti – assolvono ad una funzione primaria: quella di mettere in condizione l’acquirente di operare scelte consapevoli, non solo in relazione al prezzo ed alla data di scadenza, ma anche alle caratteristiche del prodotto, ai suoi componenti, ovvero alle modalità di conservazione, preparazione ed utilizzo.

La normativa di riferimento nel settore agroalimentare impone l’obbligo a chi mette in vendita alimenti di fornire al consumatore «informazioni sugli alimenti precise, chiare e facilmente comprensibili» e chiaramente nella "lingua dello Stato in cui l’alimento è commercializzato". Ciò, al fine di tutelare la salute dei consumatori ed assicurare una scelta consapevole sulla base di indicazioni trasparenti.

In alcuni casi, infatti, sull’etichetta in lingua straniera di numerosi prodotti sequestrati non vi era nemmeno l’indicazione degli ingredienti contenuti, non consentendo di conseguenza di individuare la presenza di allergeni o altre sostanze dannose.

Ai titolari dei due esercizi commerciali è stata quindi sequestrata la merce e sono state comminate sanzioni pecuniarie che possono arrivare anche ad un ammontare di 24.000 euro per ciascuno di loro.

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