
Mercoledì primo maggio a "I conti in tasca" in onda su TeleTicino alle ore 20.30 si dibatterà dei due oggetti cantonali in votazione il prossimo 19 maggio. Nella prima mezz'ora si discuterà del referendum sul referendum "Basta sprechi: no ai semafori sul piano di Magadino" sottoscritto da più di 13mila cittadini. I referendisti si oppongono all'investimento di 3,3 milioni di franchi per sostituire delle rotonde, che gli esperti consideravano la soluzione ottimale e per le quali sono stati spesi oltre 10 milioni di franchi di soldi pubblici. Il Consiglio di Stato e il Parlamento ritengono invece che la posa dei semafori renderà più fluido il traffico in attesa della realizzazione del progetto di collegamento A2-A13 che comunque non potrà essere aperto prima del 2030. A dibattere dell'argomento saranno Claudio Zali, Consigliere di Stato, e Marco Passalia, primo firmatario del referendum.
Nella seconda parte de "I conti in tasca" si discuterà dell'iniziativa popolare "Giù le mani dalle Officine" che nel 2018 aveva raccolto oltre 14mila firme. Questa iniziativa generica era stata lanciato all'indomani dello sciopero delle maestranze contro la decisione delle Ferrovie federali svizzere di chiudere lo storico stabilimento di Bellinzona. Quello sciopero aveva beneficiato del sostegno di grande parte della popolazione del Bellinzonese e del mondo politico. In questi dieci anni la questione è stata al centro di numerosi dibattiti e di iniziative politiche che hanno portato all'accordo tra FFS, Cantone e Città di Bellinzona di costruire un nuovo stabilimento a Castione anche grazie al contributo di 100 milioni di franchi del Cantone e di 20 milioni di franchi da parte della Città. A discutere di questa iniziativa saranno Claudio Zali, Capo del Dipartimento del territorio, Simone Gianini, Municipale di Bellinzona, che si oppongo all'iniziativa "Giù le mani dalle Officine" e gli iniziativisti Matteo Pronzini, deputato MpS e Pietro Gianoli, già Segretario SEV.
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