
A stabilire se c'è o meno un cancro, sarà responsabilità del prelievo di sangue. Non attualmente, ma presto sarà così. Questo quanto dicono i ricercatori del Johns Hopkins Kimmel Cancer Center di Baltimora (USA). Sono appunto questi che stanno sviluppando il nuovo test. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista "Science Translational Medicine".Il nuovo esame consisterà appunto in un prelievo del sangue personalizzato. Da qui si potrà capire se un tumore si è esteso o ridotto. Ciò potrà permettere di adottare terapie mirate a quel tipo di cancro, eliminando tutta una serie di trattamenti pericolosi o, in alcuni casi, inefficaci.Ma come funzionerà questo esame? Tramite il prelievo di sangue si potranno individuare le cellule del Dna alterate dalla neoplasia. Da queste cellule si potranno vedere tutte quelle piccole modificazioni del patrimonio genetico atte a constatare se il tumore è recidivo o remissivo.Durante la sperimentazione sono stati presi in esame quattro pazienti aventi cancro intestinale e due aventi tumore al seno. Una volta terminato lo studio, i medici sono riusciti ad identificare 15 marker, ovvero i cambiamenti del Dna.Ma il nuovo test ha un punto debole non indifferente: al fine di risalire alla sequenza genica di un paziente, sono necessarie più di tremila sterline. Ma se questa tecnologia verrà sviluppata, sostengono i ricercatori, i costi dovrebbero calare notevolmente.Ne è convinto anche il coordinatore dello studio, Victor Velculescu, sostiene che entro cinque anni, questo nuovo approccio medico potrebbe essere applicato in massa, dando così la possibilità ai medici di individuare la malattia con anticipo rispetto alle scansioni ed alle biopsie.Sarebbe dunque fondamentale sviluppare tale test, considerando quanto sia importante il fattore tempo nelle diagnosi di cancro.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

