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Scoperto antigene per colpire cancro al polmone
Redazione
18 anni fa
Colpire le cellule tumorali in maniera selettiva portando il nostro sistema immunitario a distruggerle? Presto potrebbe essere possibile

Colpire le cellule tumorali in maniera selettiva portando il nostro sistema immunitario a distruggerle? Presto potrebbe essere possibile.Ciò potrebbe divenire possibile grazie alla scoperta di un particolare antigene, detto MAGE-A3, presente unicamente sulla superficie delle cellule cancerose; questo potrebbe dunque divenire un marcatore nei confronti di un vaccino antitumorale studiato in modo da attivare il nostro stesso organismo nell'eliminazione delle cellule neoplastiche.Il vaccino è già stato sviluppato dalla casa farmaceutica Glaxo Smith Kline, è stato poi reso più potente da un composto aggiuntivo atto ad amplificarne l'effetto una volta in circolo; ora gli esperti mondiali di oncologia sono riuniti al congresso dell'Auditorium GSK di Verona per discutere sulle varie novità terapeutiche e profilattiche rese possibili dallo stesso.Il nuovo vaccino è ora in fase di studio, in vari Paesi del mondo, per cercare di curare il carcinoma polmonare a piccole cellule, che vede una diffusione a livello mondiale pari all'80%, e per curare il melanoma (cancro della pelle).Ma cos è il carcinoma polmonare a piccole cellule?Il carcinoma polmonare a piccole cellule (microcitoma) è una delle forme tumorali più aggressive; spesso viene, purtroppo, diagnosticato solo dopo la sua comparsa sintomatica (consistente in: tosse, difficoltà respiratorie, dolore toracico, debolezza e calo dell'appetito); solo in Europa colpisce circa 40 mila persone all'anno; la sua insorgenza è dovuta, o semplicemente collegata, al fumo di sigaretta.Il Dr. Luca Marini, direttore del settore oncologico del Glaxo Smith Kline, rassicura dicendo che la seconda fase dei test clinici ha già dato ottimi risultati; è stato infatti iniettato, dopo l'intervento, a diversi pazienti aventi tumore polmonare (non a piccole cellule), si è così potuto constatare che c'è stata una riduzione pari al 27% sul rischio di ricomparsa della malattia stessa.Prosegue spiegando che nei pazienti in cui erano stati selezionati dei geni chiave, il rischio di ricaduta si riduceva, invece, del 43%.La terza fase sperimentale, non ancora avvenuta, vedrà il coinvolgimento di 2270 pazienti cui è stato riscontrato l'antigene MAGE-A3.A noi, viste le numerose ricerche in merito, non resta che sperare che la comunità medico-scientifica giunga presto ad una cura contro il cancro realmente efficace.

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