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Scoperti i batteri capaci di uccidere i tumori
Redazione
17 anni fa
Le salmonelle potrebbero esser presto considerate un prezioso alleato della salute

Le salmonelle, comunemente presenti nei polli e nelle uova, potrebbero esser presto considerate non più un nemico ma un prezioso alleato della salute. I medici, infatti, in un prossimo futuro potrebbero servirsene per distruggere le varie tipologie di tumore.A darne notizia sono stati la Dr.ssa Sara Bartels e il Dr. Siegfried Weiss, del Centro di ricerca Helmholtz per le infezioni (HZI) a Brunswick, in Germania.Tumori vengono attaccati dall'interno: i bacilli, stando a quanto spiegato dai due ricercatori che hanno potuto fare l’importante scoperta grazie ai finanziamenti dell’Unione europea, sono in grado di migrare all'interno dei tumori solidi e distruggerli.Il tutto è possibile grazie alla TNF-alpha (tumour necrosis factor alpha), sostanza prodotta dalle cellule immunitarie quando viene riconosciuta la salmonella, che sembra in grado di indebolire le pareti dei vasi sanguigni permettendo così al sangue di infiltrare il tessuto maligno e distruggere così il tumore.I ricercatori cercheranno ora di modificare la salmonella, in modo da poterla usare nella terapia del tumore. Il vantaggio dell’uso delle salmonelle, rispetto ad altri batteri, è che riescono a raggiungere i vari punti del corpo, anche quelli in genere difficilmente raggiungibili attraverso l'uso delle comuni terapie antitumorali.Anche se nel passato ci sono state ricerche che hanno individuato il fenomeno dei batteri che attaccano i tumori, l'utilizzo di batteri per trattare il cancro non era mai stato preso in considerazione a causa del timore che i pazienti sarebbero potuti morire per via della nuova infezione."Abbiamo ottenuto degli indizi importanti su come i batteri migrano nei tumori - ha detto il dottor Bartels -. Possiamo ora tentare di manipolare questi batteri per usarli nella terapia del cancro, evitando di causare infezioni mortali".Al momento la sperimentazione è stata condotta su topi di laboratorio. Prima che il metodo possa esser applicato sull'uomo passeranno dunque ancora degli anni.I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica "Public Library of Science (PLoS) ONE".Tiscali notizie

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