
Che ruolo ha avuto la fotografia nella storia del Rock? E quanto ha contribuito a costruire l'immagine delle pop-star? A queste domande cerca di rispondere la mostra del Brooklyn Museum di New York (aperta fino al 31 gennaio 2010): "Who shot Rock and Roll". Il gioco di parole è presto spiegato: to shoot in inglese ha un doppio significato, vuol dire sia sparare che fotografare. La mostra è un'occasione straordinaria per capire quanto la musica, dagli anni Cinquanta ad oggi, sia riuscita a sovvertire i luoghi comuni, ad esaltare l'eros, ad ispirare rivoluzioni sociali e culturali.Diverte ad esempio la trasgressiva Courtney Love, immortalata da Shawn Mortensen in una Polaroid. L'immagine risale al dicembre 1993 e ritrae la cantante in un momento di pausa durante il tour promozionale : "Live through this" che uscì nell'aprile del '94, appena pochi giorni dopo il suicidio del marito . E chi non ricorda Paul Simonon, il bassista dei Clash mentre sfascia una chitarra? Comportamenti eccessivi che hanno segnato plotoni di ragazzi. "I rockers - si legge nella didascalia che accompagna l'immagine scattata da Pennie Smith nel 1979 - sono guerrieri fuori di testa, combattono contro l'ipocrisia e usano gli strumenti come armi di difesa".La mostra conta circa 175 scatti realizzati da 150 fotografi più o meno famosi. Albert Watson ha ritratto il viso di Mick Jagger come fosse un leopardo. In mostra dello stesso Maestro anche scatti di Michael Jackson, e dell'hip hopper L.L. Cool J.Tra i maghi dell'obiettivo anche Richard Avedon, Annie Leibovitz, David La Chapelle, e Max Vadukul che trascina l'osservatore dentro il letto di Amy Winehouse, il giorno del suo matrimonio, il 18 maggio del 2007. Amy sembra pensierosa e per concentrarsi meglio tiene una mano dentro agli shorts. Bob Dylan ha sempre scelto dei fotografi di cui si fida e che rispetta: è il caso di Barry Feinstein. In mostra una vecchia immagine del '66 dove si vede il menestrello del rock circondato da un gruppetto di bambini inglesi in quel di Liverpool.Non mancano i video di David Bowie e di
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

