
A quanto pare, dare la colpa agli altri è un'abitudine contagiosa. Questo almeno quanto sostiene lo studio "Blame Contagion: The Automatic Transmission of Self-Serving Attributions", ad opera degli studiosi della USC Marshall School of Business e degli studiosi della Stanford University.Coordinatori della ricerca sono Nathanael J. Fast e Larissa Tiedens, i quali hanno esaminato, per la prima volta, quali ripercussioni sociali implichi il fenomeno "scarica colpe". Ed in particolare si è cercato di verificare se il fenomeno in questione fosse virale o meno (quindi contagioso).I dati ottenuti: gli esperti statunitensi hanno potuto osservare che il solo vedere una persona incolpata, giustamente o meno, da un'altra persona, porta gli stessi osservatori della scena a mettersi sulla difensiva, assumendo loro volta lo stesso comportamento.Da quanto osservato, i ricercatori hanno anche cercato di spiegare il fenomeno. Pare infatti che il vedere una persona che tenta di difendere se stesso dando determinate colpe ad un'altra persona, porta in chi osserva la scena un senso di pericolo e spingendo gli stessi a proteggere la loro immagine.Ed il fenomeno è meno diffuso di quanto sembri. Soprattutto a livello aziendale, quando ad esempio viene minacciato il nostro posto di lavoro. In questo caso, lo scaricarsi colpe a vicenda tra colleghi diventa un vero e proprio fenomeno "virale".Ma su questo punto si pronuncia Fast, il quale sostiene che proprio questo fenomeno alla lunga può divenire pericoloso, sia per i dipendenti stessi (i quali una volta coinvolti finiscono col mettersi in gioco sempre meno e tendono a non assumersi rischi di sorta), che per l'azienda stessa (se i lavoratori non funzionano, non funziona nemmeno l'azienda).Fast continua dicendo che è la colpa che alla lunga crea un clima di vera e propria paura. Una paura che comporta delle conseguenze negative che oltre a riflettersi sul singolo, finiscono con il ripercuotersi anche sul gruppo.La ricerca verrà pubblicata su "Journal of Experimental Social Psychology".
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