
C'è un toscano, una salentina, una siciliana e una spagnola: non è una barzelletta, ma il quartetto che ha debuttato alla conduzione del Festival di Sanremo 2015, apertosi tra amarcord e polemiche.
Il sobrio ma spigliato Carlo Conti e le veline Emma Marrone (bianco stile sposa), Arisa (rosso) e Rocío Muñoz Morales ("bomboniera") hanno tirato - con simpatia e grinta - le fila della puntata che ha celebrato la reunion di Albano Carrisi e Romina Power e registrato la satira un po' troppo graffiante di Alessandro Siani.
Il comico napoletano - capace di omaggiare il concittadino Pino Daniele e di devolvere a due ospedali il cachet della sua ospitata - ha però commesso la gaffe di prendersela con un bambino sovrappeso: il selfie in camerino basterà come calumet di pace?
Ancora a proposito di Albano e Romina, divertente il siparietto in dialetto salentino tra lui e la conterranea Emma, e pungente qualche battutina tra gli ex coniugi sul fatto che in precedenza - dopo la separazione non solo artistica - le loro "rimpatriate" avvenivano invece nei tribunali. Meglio, molto meglio, farlo per riproporre il cavallo di battaglia "Felicità" all'Ariston, anche perché - nonostante qualche chiletto in più - le loro vocalità sono ancora fantastiche.
Tra gli ospiti anche Tiziano Ferro - che si è guadagnato una meritata standing ovation - e il medico di Emergency guarito dall'ebola, ovvero Fabrizio Pulvirenti, che ha brillato per la sua umiltà: toccante il suo "mi sono salvato perché sono bianco ed europeo", per sottolineare come le cure a questo mondo non siano proprio democratiche...
E la gara? Già, sarebbe teoricamente la protagonista, anche se Sanremo la mette quasi in secondo piano: sarà perché quello dell'Ariston è un carrozzone, come cantava Renato Zero, re-interpretato ieri sera da Arisa ed Emma?
Seriamente, i quattro cantanti a rischio dopo il primo round sono il duo Di Michele-Coruzzi (ossia la versione "castigata" di Platinette), Lara Fabian, Gianluca Grignani e addirittura Alex Britti, che i pronostici della vigilia volevano tra i favoriti. La disapprovazione del pubblico in sala ha accompagnato la bocciatura del cantante romano virtuoso con la chitarra.
Sono piaciute - l'applausometro dell'Ariston è stato eloquente in tal senso - le performance di Nek e Annalisa, "Fatti avanti amore" e rispettivamente "Una finestra tra le stelle".
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