
Al Teatro Ariston di Sanremo giungeva il momento della verità, col lotto dei tre finalisti che comprendeva: Il Volo con "Grande amore", Malika Ayane con "Adesso e qui (nostalgico presente)" e Nek con "Fatti avanti amore".
Quest'ultimo - all'anagrafe Filippo Neviani - ha tra l'altro vinto il premio per il migliore arrangiamento e quello della sala stampa. La tatuatissima Malika, invece, si è aggiudicata quello della critica, intitolato alla favolosa Mia Martini, la cui "Almeno tu nell'universo" è una delle più struggenti canzoni d'amore italiane della storia.
A imporsi nell'edizione 2015 della kermesse musicale è però Il Volo, terzetto lanciato a suo tempo da "Ti lascio una canzone": i tre tenori e le loro atmosfere da musical applicate a un testo che parla di sentimenti - quasi una dichiarazione d'amore - avevano infiammato l'Ariston già nella prima esibizione, quella di martedì.
Ma, come da tradizione, Sanremo è anche altro...
È l'attore Will Smith che reinterpreta il Domenico Modugno di "Volare", dopo avere duettato scherzosamente con l'ex "compagno di scuola" Carlo Conti, quello che gli passava i compiti e come ricompensa riceveva lezioni d'inglese dal futuro papà alla... ricerca della felicità. Ma non si è consumato tutto solo nel surreale sketch scolastico: poteva infatti mancare un omaggio alla città del conduttore, Firenze?
È anche Enrico Ruggeri che immagina e tratteggia con microfono e ironia un Paradiso in cui ridono, scherzano e si divertono Enzo Jannacci, Giorgio Gaber e Giorgio Faletti.
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