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"Samurai"
Redazione
17 anni fa
Un mondo affascinante e misterioso in una mostra che ripercorrere la storia sociale, politica ed economica del Giappone e della casta che li governò per 700 anni

ll samurai*  era un militare del Giappone feudale, appartenente ad una classe nobile. Il nome deriva sicuramente da un verbo, saburau, che significa servire o tenersi a lato e letteralmente significa colui che serve. Un termine più appropriato sarebbe bushi**, letteralmente: guerriero, che risale al periodo Edo.Il loro coraggio e la loro tenacia li hanno consegnati alla leggenda. Ed ora fino al 2 giugno a Palazzo Reale di Milano e la Fondazione Antonio Mazzotta gli dedicano una delle più importanti mostre mai realizzate in Italia. Attraverso l'eccezionale nucleo di armature, elmi e accessori della collezione Koelliker di Milano, oltre a una serie di opere provenienti dalle Raccolte d'Arte Orientali del Castello Sforzesco, verrà ripercorsa la storia sociale, politica ed economica del Giappone e della classe sociale che lo governò per quasi settecento anni.Sono in mostra circa novanta pezzi tra armature complete, elmi, forniture per spada e altri accessori per samurai, realizzati tra il periodo Azuchi Momoyama (1575 – 1603) e il periodo Edo (1603 – 1867). In questo secondo periodo vissero samurai leggendari come Miyamoto Musashi, il più grande maestro dell’arte della spada e protagonista del famoso romanzo di Yoshikawa Eiji, venduto in oltre centoventimilioni di copie e ispiratore di almeno quindici versioni cinematografiche. La collezione Koelliker di armature giapponesi costituisce una raccolta pressoché unica in Europa per numero e qualità dei pezzi, certamente una delle più importanti al di fuori del Giappone. Gli esemplari sono tutti in ottimo stato di conservazione e provengono esclusivamente da samurai di alto rango, o addirittura da daimyo (signori feudali).  La mostra si conclude con una sezione, allestita in collaborazione con Yamato Video, dedicata al mondo dell’animazione e dei manga giapponesi con particolare attenzione alla straordinaria epopea dei robot della Goldrake generation, che altro non sono se non una trasposizione futuribile delle armature e del mondo dei samurai. "Ho scoperto che la Via del Samurai consiste nella morte" Yamamoto Tsunetomo (Samurai)

 

 

** I bushi, sono la classe dei samura. Costituivano la casta militare che ha governato il Giappone per sette secoli, lasciando di fatto all’imperatore una sovranità di tipo sacerdotale. L’abbigliamento da guerra dei samurai è quindi sempre stato considerato, anche in periodo di pace, come un importante segno di comando e di rango sociale. La necessità di distinzione della casta di potere è risultata prevalente, in alcuni periodi storici, sulla funzione protettiva dell’armatura, portando alla realizzazione di pezzi di grande bellezza, impreziosite da ornamenti di pregevole fattura.

* I samurai avevano il privilegio di portare due spade, il cognome e avevano il diritto di “uccidere e andarsene” (kiritsuke gomen). In seguito alla diffusione in Giappone del buddismo zen i samurai si dedicarono alle tecniche di meditazione per acquisire maggiori poteri intuitivi e conoscitivi, ma anche per cancellare paure ed esitazioni e raggiungere un totale autocontrollo, accettando il flusso degli avvenimenti senza opporsi a essi con violenza. 

 

 

www.mostrasamurai.it

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