
Per la prima volta in Italia è stato impiantato ad un paziente a Roma il defibrillatore bicamerale modello Fortify ST TM (vedi foto), l'unico al mondo in grado di erogare al malato, in caso di aritmia fatale e morte improvvisa, un'energia di 40 Joules effettivi.Ad alta energia: il defibrillatore, che è stato impiantato presso il centro di elettrostimolazione dell'Ospedale Madre Giuseppina Vannini consente di somministrare un'energia così alta da dominare le aritmie maligne che causano l'arresto cardiaco.Dimensioni ridotte: alle caratteristiche innovative e di alta tecnologia si aggiungono le dimensioni estremamente ridotte del nuovo defibrillatore che può essere impiantato con procedura chirurgica meno invasiva, minore durata dei tempi operatori e garanzia di più elevata sterilità, elementi tutti che migliorano la sicurezza per il paziente.E’ prodotto da St. Jude Medical: il dispositivo, prodotto dalla St. Jude Medical, consente inoltre di monitorizzare le modificazioni dell'elettrocardiogramma in caso di infarto miocardico acuto e l'accumulo di liquidi nei polmoni in caso di insufficienza cardiaca.Monitoraggio a distanza: grazie al sistema di monitoraggio a distanza (dal proprio domicilio) e agli allarmi di cui il defibrillatore è dotato, in caso di infarto o di insufficienza cardiaca, il sistema consente il rilevamento immediato on-line di quanto si sta verificando, con conseguente diagnosi immediata, riduzione dei tempi di intervento e erogazione di una terapia precoce e quindi più efficace.Riduce i tempi di diagnosi: in particolare, in caso di insufficienza cardiaca, la diagnosi e la trasmissione del relativo segnale di allarme vengono attuati con alcuni giorni di anticipo rispetto all'evento clinico.Tiscali notizie
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