
"Grazie ai nostri lavoratori frontalieri anche quest’anno le Province avranno a disposizione risorse essenziali per potenziare i servizi e favorire investimenti sul territorio. Quest’anno le somme attribuite a titolo di compensazione finanziaria per il 2017 a Regione Lombardia, definite in base al numero dei residenti frontalieri, ammontano a 12 milioni, 517mila e 461,97 euro. Tale cifra sarà distribuita tra le diverse Province di confine interessate. Si tratta di risorse fondamentali e di vitale importanza per favorire la crescita e lo sviluppo". Lo ha annunciato il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Alessandro Fermi, citato dall'agenzia di stampa askanews.it.
A margine della giunta regionale di oggi, Fermi ha inoltre ribadito che l’attribuzione dei ristorni fiscali relativi al 2017 conferma la bontà dell’accordo del 1974, "che resta più che mai valido e attuale, nonostante le dichiarazioni strumentali e propagandistiche dell’UDC ticinese". Il presidente del Consiglio regionale della Lombardia ha quindi auspicato che oltre a Regione Lombardia, anche lo Stato italiano metta in campo ogni iniziativa utile nei confronti della Confederazione Elvetica a tutela dei nostri cittadini e dei Comuni italiani per mantenere in vigore le condizioni contenute in tale accordo”.
Regione Lombardia ha poi ricordato che alle risorse assegnate oggi si andrà poi ad aggiungere una fetta più grande destinata direttamente ai Comuni di frontiera e ripartita dal ministero dell’Economia e delle finanze secondo i criteri stabiliti da Regione Lombardia. Gli oltre 12,5 mln saranno così ripartiti: alla Provincia di Como 4'701'944,16 euro, a quella di Lecco 79'246,25 euro, a quella di Sondrio 67'761,29 euro e quella di Varese 7'668'510,27 euro. Sarà poi compito delle Province finanziare i progetti presentati dai Comuni per realizzare opere pubbliche di interesse generale volte ad agevolare i lavoratori frontalieri.
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