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Riscontrato nel Ferrarese il virus West Nile
Redazione
18 anni fa
Si tratterebbe di una malattia infettiva trasmessa dalle zanzare, in particolare la “Culex Quinquefasciatus”

Arriva la notizia secondo cui, al momento solo nel Ferrarese, si starebbe diffondendo, o almeno ne è stata trovata la presenza, il virus West Nile. Si tratterebbe di una malattia infettiva trasmessa dalle zanzare, in particolare la “Culex Quinquefasciatus” (vedi foto); attualmente ha colpito i cavalli di alcune scuderie. La notizia arriva dall’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise, un istituto che tratta le malattie esotiche. Sempre da questo istituto arriva la conferma che, oltre ad alcuni cavalli, anche alcuni uccelli selvatici sarebbero stati colpiti dalla malattia. E, a pochi giorni dalla notizia, la Regione Emilia-Romagna in collaborazione con l’Ausl di Ferrara, avrebbero già messo in pratica un programma di sorveglianza, al fine di conoscere meglio questo nuovo fenomeno. Oltre a ciò, le medesime associazioni, avrebbero programmato anche un intervento atto a combattere l’insetto responsabile della trasmissione del virus; contro questa malattia, infatti, non esiste una cura e, attualmente, si possono solo attenuare i sintomi. Fortunatamente chi viene colpito da tale malattia tende a rimettersi in un lasso di tempo che va dai 3 fino ai 5 giorni; purtroppo, nei confronti di individui anziani o immunodepressi, la malattia può risultare fatale. Parliamo ora dei sintomi, questi sono generalmente rappresentati da: febbre moderata (della durata di 3 – 6 giorni); malessere generalizzato; anoressia; nausea; mal di testa; dolore oculare; mal di schiena; dolori muscolari; tosse; eruzioni cutanee; diarrea; linfadenopatia; difficoltà respiratoria. In soggetti anziani o deboli, oltre ai sintomi sopra elencati, potrebbero presentarsi anche gravi complicazioni neurologiche, come meningite o encefalite. Questi i sintomi che si manifestano nei pazienti colpiti da una forma “leggera” della malattia; chi, invece, viene colpito da una forma più severa di questa, viene solitamente ospedalizzato e può presentare i sintomi seguenti: febbre elevata; mal di testa severo; debolezza e paralisi flaccida; sintomi gastrointestinali; modificazione dello stato mentale con disorientamento; tremori; convulsioni e coma. In rari casi sono inoltre stati riscontrati sintomi quali: eruzione maculo papulare o morbilliforme su tronco, collo, braccia o gambe; atassia; segni extrapiramidali come anormalità dei nervi cranici, mielite, neurite ottica, poliraciculite, attacchi epilettiformi. Il virus, come forse si è potuto capire, oltre agli animali può colpire anche l’uomo; come avvenne quando fu scoperto: venne isolato nel 1937, nel distretto di West Nile (da qui il suo nome) in Uganda, dove colpì una donna. Attualmente la malattia è diffusa in Africa (soprattutto in Egitto), in Medio Oriente, in India, in Europa e negli Stati Uniti (la prima epidemia è stata dichiarata nel 1999 nella città di New York). Attualmente è comunque inutile allarmarsi, il virus, come inizialmente detto, è stato riscontrato solo nella zona del Ferrarese e, almeno al momento, ha colpito solo animali. Ricordiamo comunque che è possibile evitare il proliferare di queste zanzare anche alle nostre latitudini con piccoli accorgimenti, quali: evitare i ristagni d’acqua nei recipienti di terrazzi e giardini (come i sottovasi); utilizzare spray o protezioni contro le punture d’insetto nelle zone in cui queste sono maggiormente presenti.

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