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"Riforma fiscale e finanziamento AVS, cosa votare?"
"Riforma fiscale e finanziamento AVS, cosa votare?"
"Riforma fiscale e finanziamento AVS, cosa votare?"
Redazione
7 anni fa
A discutere sul tema a "I conti in tasca" Christian Vitta, Stefano Modenini, Enrico Borelli e Ronnie David

"Riforma fiscale e finanziamento AVS, cosa votare?" è il titolo de "I conti in tasca" che andrà in onda mercoledì 8 maggio alle ore 20.30 su TeleTicino. Infatti la cosiddetta RFFA è certamente l'oggetto più importante in votazione il prossimo 19 maggio. Dopo che il popolo ha bocciato il 12 febbraio del 2017 un primo progetto di riforma fiscale, il Consiglio federale e il Parlamento hanno elaborato una nuova legge che abbina l'eliminazione dei privilegi fiscali alle società a statuto speciale, richiesta dalle organizzazioni internazionali, con misure che aumentino di 2 miliardi di franchi l'anno le risorse a disposizione dell'AVS per poter pagare il numero crescente di rendite.

La riforma fiscale prevede un aumento della quota dell'imposizione federale diretta spettante ai Cantoni dal 17% al 21,2%, che dovrebbe corrispondere a circa un miliardo in più ogni anno al fine che questi ultimi unifichino le aliquote fiscali delle persone giuridiche e quelle delle società a statuto speciale. Ciò vorrà dire che nella stragrande maggioranza dei Cantoni le aliquote fiscali di queste ultime aumenteranno mentre quelle delle persone giuridiche diminuiranno. Per attutire l'impatto di questo aumento la legge prevede una riduzione dell'imposizione sui redditi da brevetti, per le spese di ricerca e sviluppo, sull'imposta sui dividendi e una deduzione sul capitale proprio. Si stima che la riforma fiscale dovrebbe provocare una diminuzione del gettito di Confederazione, Cantoni e Comuni di circa 2 miliardi l'anno. Per quanto riguarda il finanziamento di 2 miliardi annui alle casse dell'AVS, esso dovrebbe provenire da un versamento annuo della Confederazione di 800 milioni di franchi e dall'aumento dei contributi AVS dello 0,3% (la metà a carico dei lavoratori e l'altra metà a carico dei datori di lavoro).

I promotori del referendum contro la RFFA sostengono che la riforma fiscale tende a favorire le grandi imprese a scapito della popolazione e che il finanziamento aggiuntivo dell'AVS non è una compensazione sociale, poiché i pensionati attuali e futuri non riceveranno un franco in più. A discutere di questa riforma saranno il Consigliere di Stato Christian Vitta, capo del Dipartimento finanze ed economia, Stefano Modenini, Direttore AITI, che sono a favore dell'approvazione della RFFA, e Enrico Borelli, Segretario Unia, Ronnie David, Verdi del Ticino, che sono invece contrari.

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