
Ci risiamo: a pochi passi dal confine ecco rispuntare la truffa dello specchietto, il classico raggiro messo in atto da un imbroglione che finge un danno allo specchietto a suo dire provocato da un contatto, in realtà mai avvenuto, con l’auto guidata dal malcapitato di turno. Il tutto con lo scopo di farsi consegnare del denaro in contanti per riparare il 'danno'.
L'ultimo caso, riportato ieri da La Provincia di Como, ha come sfortunata protagonista una signora di 84 anni che è stata avvicinata da una truffatrice sulla quarantina che millantava di essere stata urtata dalla sua vettura. "Signora, signora, si fermi! Mi ha urtato con la sua macchina, mi ha fatto male al braccio e mi ha rovinato l’orologio". La tentata truffa è andata in scena sabato poco dopo le 10 a Breccia, tra via Risorgimento e via Malvito. Guarda caso, proprio all’angolo dove vi è l’ufficio postale, perché è qui che la donna ha condotto la vittima, chiedendole di prelevare ben 7'000 euro a titolo di risarcimento. Alla fine, anche perché l’anziana non si è fatta convincere del tutto dai modi gentili e affettati, ma fin troppo insistenti della sua controparte, si è dovuta accontentare di appena sessanta euro.
La signora ha denunciato il fatto e ne ha parlato con parenti e amici, per mettere in guardia altri dai rischi che si corrono anche guidando senza fare incidenti. Ricordiamo che in casi del genere la cosa migliore da fare è sempre chiamare le forze dell'ordine.
Nel Comasco simili episodi non sono rari. A fine agosto sull’autostrada A9 a Lomazzo, ricordiamo, un uomo - che aveva agito insieme a un ragazzo di circa 12 anni - era riuscito a farsi consegnare 40 euro da una 28enne di Guanzate. Sempre ad agosto era pure toccato a una ragazza ticinese finire nel mirino del malintenzionato di turno. La giovane era stata avvicinata da un uomo che aveva affermato di essere stato urtato dallo specchietto della sua macchina, pretendendo un risarcimento per il telefonino che sarebbe caduto a terra in seguito all'urto. L’uomo era poi emerso, è un cittadino comasco sulla trentina a cui sono stati attribuiti oltre una ventina di episodi, denunciati a Carabinieri e Polizia da un anno a questa parte.
Lo scorso mese, invece, alcuni tentativi di raggiro erano stati messi in atto nelle vicinanze del cimitero di Olgiate. In un caso una donna era addirittura stata seguita e avvicinata sotto casa da un uomo che aveva cercato di farle credere che vi fosse stato un contatto tra i loro due veicoli. Solo l'intervento di alcuni vicini aveva fatto desistere il truffatore.
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