
La faccenda si è svolta nella città di Adelaide, in Australia. E’ qui che Tyson Coates ha praticamente assistito al furto della sua automobile in diretta. Era infatti affacciato alla finestra quando si è accorto che la sua auto se ne stava tranquillamente andando senza che lui fosse alla guida. Naturalmente Tyson ha subito chiamato la polizia. E qui cominciano i guai. La polizia ha si risposto alla chiamata, ma a quanto pare non ritenevano la faccenda molto importante. Infatti l’operatore avrebbe addirittura messo Tyson in attesa e gli stessi agenti sarebbero giunti sul luogo con molto comodo. L’indagine della polizia è dunque andata avanti, anche se non proprio in modo impeccabile. Già il fatto che Tyson e i suoi amici abbiano visto, nelle settimane seguenti, l’automobile in questione circolare tranquillamente non era un buon segno. In più era stata segnalata la presenza della stessa nei pressi della prigione di Yatala, una presenza per altro frequente. Ma, a quanto pare, chiunque abbia ricevuto la segnalazione non si è degnato di metterla a verbale. Dunque nessuna indagine è stata fatta in questo senso. L’auto è stata poi vista un’altra volta. A questo punto un amico di Tyson ha avvertito una pattuglia di passaggio, la quale ha prontamente provveduto a fermare il veicolo per gli accertamenti del caso. Hanno così verificato i documenti e… lasciato andare il guidatore con l’auto in questione. A quanto pare i documenti erano riferiti alla targa falsa posta sul veicolo. Secondo gli agenti (questa almeno la loro difesa) era tutto in regola. La macchina è stata recuperata solo grazie alla sua correlazione con un altro crimine, ben più grave. Si trattava infatti di traffico di droga. Quando, dopo il sequestro, gli agenti hanno finalmente compreso che il veicolo era di Coates, ecco che finalmente il malcapitato si è visto restituire il suo prezioso bene. Ora Tyson dorme sonni tranquilli, ma certo non è soddisfatto dello svolgimento delle indagini da parte degli stessi agenti che paga con le sue tasse. E nemmeno la polizia di Adelaide doveva essere contenta, visto che ha avviato delle indagini tramite una commissione interna per capire come si siano potuti verificare tutti questi errori. MaxT
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

