
Entrare nel mondo virtuale e avere la possibilità di coinvolgere tutti e cinque i sensi umani non è più fantascienza.Tutto questo potrebbe diventare possibile grazie al progetto di matrice inglese denominato "Towards Real Virtuality".Si stanno sviluppando le tecnologie appropriate nelle università di York e di Warwick; presto si potrà dunque "tastare su pelle" la cyber realtà, grazie all'ausilio di un bozzolo virtuale avente la caratteristica di trasmettere all'utente tutte quelle sensazioni caratteristiche della vita reale (tatto, olfatto, gusto, udito e vista).E' la prima volta che la realtà virtuale si avvalla di tecnologie atte a stimolare, in maniera specifica e coordinata, i cinque sensi contemporaneamente (fino ad oggi sono stati presi in considerazione solo vista e udito); stando ai ricercatori ciò renderebbe quasi impossibile capire se ci si trovi effettivamente nel mondo reale oppure in quello virtuale, ciò ha portato questa tecnologia ad essere battezzata "Real Virtuality", ovvero Virtualità Reale.Un primo modello dimostrativo del Real Virtuality è stato presentato al Pioneers 09 di Londra in data 4 marzo 2009.Una volta messa a punto la versione definitiva, le applicazioni di questo "miracolo" della scienza saranno molteplici.Sarà, ad esempio, possibile passare un'intera giornata al mare senza allontanarsi dalla propria città, ma non solo: grazie alla virtualità reale si potranno ricostruire i più svariati scenari storici, permettendo così all'utente di vivere negli ambienti, di sentire i rumori, i sapori e i profumi dell'era storica favorita.David Howard, Prof. all'Università di York e a capo del progetto, spiega che il senso dell'odore sarà generato in modo elettronico, tramite un sistema realizzato dal Prof. Alan Chalmers e gli scienziati dell'Università di Warwick. Vi sarà dunque una gamma di profumi predeterminati che, a richiesta, saranno rilasciati attraverso specifiche combinazioni.Il Prof. Howard continua a spiegare che gusto e olfatto sono due sensi strettamente legati l'uno con l'altro, la novità è che si vuole cercare di dare anche una sensazione di concretezza, come se si avesse effettivamente qualcosa in bocca. Il senso del tatto sarà invece dato da dispositivi tattili specifici.Un passo importante che gli scienziati inglesi devono ora affrontare è quello di rendere il bozzolo virtuale molto più leggero e, soprattutto, economico. Presto potrebbe quindi essere possibile trovare queste tecnologie sul mercato.Ma, naturalmente, il progetto non è privo di polemiche inerenti implicazioni etiche: stando ad alcuni, entrare in un simile mondo virtuale, equivarrebbe ad allontanarsi e ad isolarsi completamente dal mondo reale.Gli scienziati, dunque, dovranno fare anche i conti con le implicazioni sociali che la nuova tecnologia potrà assumere.
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