
Raggi laser “sparati” nell'atmosfera per indurre la condensazione delle particelle d'acqua: potrebbe concretizzarsi così il vecchio sogno di provocare la pioggia su richiesta.L'esperimento, descritto su "Nature Photonics", è stato condotto da un gruppo di ricercatori europei coordinati dal fisico tedesco Philipp Rohwetter, della Libera Università di Berlino.Secondo la ricerca, questa tecnica è più semplice rispetto ai tradizionali metodi ideati finora per provocare la formazione di nubi e potrebbe diventare, anche se in un futuro non vicino, un sistema pratico per provocare la pioggia.In molti Paesi si usano sistemi artificiali per generare la formazione di nubi cariche di acqua. I sistemi più comuni, spiegano gli esperti, si basano su molecole di ioduro d'argento sparse nell'atmosfera con aerei o razzi che funzionano da nuclei intorno ai quali particelle d'acqua molto fredda si ghiacciano, formando cristalli che cadono quando diventano troppo pesanti.Un altro sistema per creare la pioggia è costituito da composti di sodio o potassio che vengono rilasciati a più basse altitudini per incoraggiare l'aggregazione di piccole gocce d'acqua.Ma entrambe le tecniche restano controverse perché gli scienziati ancora non riescono a stabilire in che percentuali questi metodi possono davvero modificare la piovosità.La tecnica descritta su "Nature Photonics" sembra molto più efficace delle predenti. Nell'esperimento gli scienziati hanno usato un laser a infrarossi portatile in grado di generare impulsi laser molto brevi, ma abbastanza intensi per modificare l'indice rifrattivo dell'aria in modo che il raggio focalizzi se stesso. Questo aumenta ulteriormente l'intensità dell'impulso, producendo filamenti di luce che ionizzano l'aria e innescano la condensazione del vapore e la nascita di nubi.L'esperimento è stato condotto con successo sia in un ambiente controllato sia nell'atmosfera ma, secondo i ricercatori, c'e bisogno di molti anni ancora perché questa dimostrazione fisica diventi una tecnica pratica. La porzione d'aria condensata è ancora troppo piccola e c'è bisogno di sorgenti laser più potenti per generare nubi grandi.Tiscali notizie
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