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Quando Scola girò a Riva Paradiso...
Quando Scola girò a Riva Paradiso...
Quando Scola girò a Riva Paradiso...
Redazione
11 anni fa
Si chiude una settimana funesta per il mondo del cinema, privato del cineasta che rilesse Dürrenmatt in salsa ticinese

Si chiude una settimana funesta per il mondo del cinema: se n'è andato infatti un maestro come Ettore Scola. Una perdita importante, che si aggiunge inoltre a quella di Franco Citti - l'Accattone di Pasolini - datata 14 gennaio 2016.

Martedì l'universo della celluloide ha salutato il cineasta che ha regalato delle autentiche chicche, talmente pregiate e variegate che estrapolarne dal mazzo una invece dell'altra pare quasi un affronto a quel campione della macchina da presa che era Scola

La sua filmografia è composta da lungometraggi quali "Una giornata particolare", "C'eravamo tanto amati", "Brutti, sporchi e cattivi", "La terrazza". Pellicole che hanno consegnato agli annali battute assurte allo status di aforismi, come "Il futuro è passato, e non ce ne siamo nemmeno accorti".

Ma Scola ha fatto rima anche con... Ticino. Le vicende che originano la trama de "La più bella serata della mia vita" - una rilettura di "Die Panne" di Friedrich Dürrenmatt - si svolgono infatti a Riva Paradiso. È lì, che nel film del 1972, Alberto Sordi incontra la misteriosa e sfuggente Janet Agren e comincia ad inseguirla. Il mitico Albertone giungerà così in un castello dove un gruppo di ex magistrati in pensione si diverte a istituire bizzarri processi...

CaSco

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