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Quando il drone salva la vita
Polizia cantonale Grigioni
Polizia cantonale Grigioni
Filippo Suessli
6 anni fa
Da un anno la polizia grigionese impiega droni e piloti di milizia: silenziosi, sicuri e versatili

Vengono usati per ricerche e operazioni di salvataggio, per documentare incidenti o eventi di polizia giudiziaria, per capire il quadro della situazione in caso di intervento. In un anno di utilizzo, i droni delle Polizia cantonale grigionese mostrano giorno dopo giorno le loro potenzialità e i loro vantaggi rispetto ai mezzi convenzionali. “l drone è silenzioso, può volare a bassa quota, perlustrare il terreno sistematicamente e può essere impiegato anche in caso di maltempo. Al contempo si minimizzano i possibili rischi per le forze dell’ordine”, ha spiegato Markus Eggenberger, capo della Polizia di sicurezza della Cantonale grigionese.

Piloti di milizia

In azione dal 1° giorno 2019, i droni della Polizia cantonale dei Grigioni sono guidati da membri di milizia del gruppo droni, costituito in seno all’unità speciale Servizio aereo di polizia. Il corpo dispone di due modelli che vengono impiegati in base al genere di intervento.

La prova sul campo

Oggi a Untervaz, per festeggiare l’anno di servizio, la polizia ha invitato i giornalisti ad assistere a una prova sul campo: un’operazione di ricerca in un campo di granturco lungo l’argine del Reno. Le riprese, trasmesse in tempo reale al posto di comando, hanno permesso di localizzare e soccorrere un disperso in poco tempo. “A seconda del terreno e del settore d’impiego le squadre di soccorso non corrono pericoli e quando ad esempio debbono calarsi in una gola, lo posso fare miratamente ed in sicurezza”, ha spiegato Christian Nold, capo Servizio aereo di polizia, che ha diretto l’esercitazione.

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