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Qualità acque, passi avanti nella cooperazione italo-svizzera
Qualità acque, passi avanti nella cooperazione italo-svizzera
Qualità acque, passi avanti nella cooperazione italo-svizzera
Redazione
7 anni fa
I rilievi del progetto A.C.Qu.A proseguono. Capofila del progetto la Provincia di Varese

Passi avanti nella cooperazione italo-svizzera per la qualità delle acque. Secondo quanto riferisce LuinoNotizie i rilievi del progetto interreg denominato A.C.Qu.A, che mira a migliorare la fase di depurazione dei sistemi fognari di diversi comuni, prosegue. L'attenzione del comitato civico “Partecipazione comune” di Porto Ceresio sta concentrando la sua attenzioe sull’obiettivo fissato dalla Commissione Internazionale per la Protezione delle Acque Italo Svizzere (CIPAS) riguardo il livello di concentrazione di fosforo presente nel lago di Lugano, dal quale dipende la riduzione degli sversamenti di liquami.

La futura fase esecutiva sarà gestita dalla Provincia di Varese, ovvero la capofila per la parte italiana. Fase che è stata pianifica da novembre 2020 a marzo 2022, momento in cui la Divisione dell’ambiente del Canton Ticino avrà la versione definitiva del piano di azione.

Al momento il progetto è ancora nella fase di rilevazioni delle reti. In seguito si avvierà l’attività di monitoraggio delle portate per definire le necessarie modalità di intervento. Ad essere coinvolti i comuni di Porto Ceresio, Lavena Ponte Tresa, Brusimpiano, Cuasso al Monte, Viggiù, Bisuschio e Besano. 

I lavori concernono prima di tutto gli sfioratori (vasche create per gestire l’accumulo di pressione all’interno delle tubature), l’impermeabilizzazione delle tubazioni e la riduzione delle portate che sovraccaricano le reti. Infine sono pianificate operazioni per migliorare la gestione dei solidi. Come ultimo attore che prenderà parte del progetto c’è anche la SUPSI, che si occuperà delle fasi di osservazione e di monitoraggio della qualità.

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