
Obesità, troppa carne nella dieta e inquinanti. Sono i principali imputati per il fenomeno della pubertà precoce che comporta un anticipo di 2 anni nella comparsa dei caratteri sessuali secondari, cioè a 6-8 anni. La tendenza all'aumento è stata rilevata da Aurora Natalia Rossodivita, del dipartimento di Pediatria Ambulatorio e Day Hospital di Endocrinologia Pediatrica del Policlinico Gemelli di Roma ed è spiegata in numerosi studi scientifici.Troppa carne nella dieta anticipa lo sviluppo: secondo uno studio dell'università di Brighton, pubblicato su 'Public Health Nutrition', le bambine che mangiano molta carne hanno quasi il doppio di possibilità in più di uno 'sviluppo' precoce. Gli esperti hanno osservato oltre 3mila bambine a 3, 7 e 10 anni e hanno monitorato il loro consumo settimanale di carne. Quelle che a 3 anni mangiavano 8 pozioni di carne a settimana e quelle che a 7 ne mangiavano 12 a settimana avevano il 75% di probabilità in più di veder comparire i segni della pubertà prima dei 12 anni.Obesità nell'infanza: le bambine obese o in sovrappeso già a tre anni rischiano di raggiungere la pubertà a 9 anni. E' quanto mostra uno studio dell'università del Michigan, pubblicato su 'Pediatrics', nel 2007. Già nel 2000, uno gruppo di ricercatori di Bristol aveva osservato 354 ragazze, dimostrando un legame tra il sovrappeso o obesità e la comparsa della prima mesturazione.Diossine e Ddt: una ricerca giapponese pubblicata su 'Nature' ha rivelato che le diossine inducono ad attivare i recettori per gli estrogeni, provocando effetti simili a quelli degli ormoni sessuali femminili, mentre uno studio dell'università di Liegi, ha mostrato come l'esposizione a pesticidi come il Ddt, attraverso un suo derivato il Dde, 'imita' la presenza di estrogeni e induce il cervello a inviare in anticipo il segnale di inizio della pubertà.Tiscali notizie
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