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Profilattici? No grazie, ultrasuoni
Redazione
16 anni fa
Negli USA starebbero cercando di sviluppare un nuovo metodo contraccettivo maschile

Per molti uomini il preservativo potrebbe diventare superfluo ed obsoleto. Almeno stando ad un gruppo di ricerca statunitense che starebbe cercando di sviluppare un nuovo sistema contraccettivo maschile basato sull’utilizzo di ultrasuoni. Questo metodo non solo dovrebbe risultare più efficace, ma sarebbe soprattutto reversibile. A dar seguito alla ricerca è un team dell’Università del Nord Carolina, coordinato da James Tsuruta ed il progetto è in parte finanziato dalla Bill & Melinda Gates Foundation. Stando allo stesso Tsuruta, gli ultrasuoni avrebbero la facoltà di inibire la produzione di spermatozoi per un limitato lasso di tempo. Il metodo in questione avrebbe già dato buoni risultati e sarebbe una soluzione contraccettiva ideale per gli uomini, in quanto ha un basso costo, non utilizza ormoni e l’effetto dura circa sei mesi. In pratica si può dire che l’uomo che si sottopone a sopraccitato metodo contraccettivo diventa temporaneamente sterile. Ma una volta trascorsi sei mesi, ecco che la produzione di spermatozoi torna alla normalità. La tecnica è in sé già pronta, ora gli scienziati dovranno passare alla sperimentazione su un campione di volontari al fine di stabilirne l’efficacia e la sicurezza. Lo scopo finale sarebbe quello di creare un nuovo tipo di contraccezione sicura quanto, o più, degli attuali preservativi, il tutto privo però dei fastidi connessi agli stessi. E’ comunque ovvio che gli ultrasuoni non andranno mai a sostituire del tutto i profilattici, in quanto non possono evitare la trasmissione di malattie veneree.

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