
Nel periodo tra marzo e giugno 2020 sono state 94 le richieste di intervento pervenute alla città di Lugano per sostenere persone con un disagio economico legato alla pandemia. Di queste, “oltre il 90% è stato favorevolmente accolto”. Si tratta per la maggioranza di interventi legati alla copertura delle pigioni mensili e di sostentamenti, come acquisti di derrate alimentari avvenute durante il blocco delle persone over 65 e “che nel frattempo hanno cominciato a rimborsare per quanto possibile”. In misura minore sono state effettuate anche delle richieste legate alla copertura di conteggi di prestazioni mediche non coperte dalle casse malati e a favore dei figli. È quanto si evince dalla risposta del Municipio di Lugano a un’interrograzione inoltrata da Edoardo Cappelletti (partito comunista) e altri 7 consiglieri comunali in merito alla risposta della città alle ripercussioni sociali del Covid-19.
Nell’ambito del Regolamento sulle prestazioni comunali in ambito sociale le richieste al fondo sono state “molto numerose” da gennaio a fino e giugno e in “netta evoluzione” rispetto al passato: “508 le domande accolte per un totale di oltre 500mila franchi elargiti. Si tratta di oltre un terzo in più rispetto alle domande accolte nei primi 6 mesi del 2019 e 310 in più rispetto al 2015” sottolinea l’Esecutivo, che per i prossimi mesi si aspetta che le richieste restino alte.
Disoccupazione e assistenza
Per quanto riguarda l’evoluzione della disoccupazione e dell’assistenza nel Comune, il Municipio ha riscontrato nel periodo marzo-maggio un aumento delle persone in cerca di impiego domiciliate a Lugano (+3,25%), ma una diminuzione delle persone beneficiarie di indennità di disoccupazione (-1,76%). “Le proiezioni quindi sono quelle di un aumento generalizzato dei casi che cercano lavoro, associato ad una diminuzione delle persone che hanno diritto a prestazioni tramite la LADI”.
Dal profilo dell’assistenza “non vi sono segnali di preccupanti aumenti”, sottolinea l’Esecutivo. Le Unità di Riferimento (UR) sono aumentate del 1,93%, “tuttavia la situazione potrebbe cambiare nell’arco dei prossimi 12/18 mesi”, rileva il Municipio. Infatti “le persone che a seguito dell’emergenza Covid hanno perso il lavoro prima di beneficiare dell’assistenza beneficeranno di un periodo di disoccupazione/risparmi privati”.
Assunzione degli apprendisti
Per quanto riguarda i posti di apprendistato, l’Esecuitvo sta concludendo il processo di assunzione in vista del prossimo ciclo 2020-2021. Per quanto concerne le aziende sul territorio le difficoltà economiche, le accresciute distanze sociali e i nuovi ritmi di lavoro “potrebbero esacerbare limiti già presenti, soprattutto in quelle piccole e di medie dimensioni”. La tematica viene attualmente affrontata a livello cantonale (già tre mozioni sono state presentate in Gran Consiglio a sostengno degli apprendisti) e federale (il Consiglio degli Stati ha adottato una mozione volta a introdurre misure di sostegno mirate e differenziate alle aziende).
Riduzione delle pigioni commerciali
L’Esecutivo “non ha ancora valutato possibili iniziative a favore degli inquilini residenziali in immobili di proprietà della Città”, ma ha già adottato “una serie di misure a sostegno dell’economia locale e delle famiglie”. Tra queste vengono citate la sospensione temporana dell’incasso degli affitti delle attività commerciali che occupano spazi comunali. Lo scorso 16 luglio l’Esecutivo ha deciso di condonare il pagamento degli affitti netti per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020 alle attività commerciali situate neggli immobili di proprietà della città. Queste portanno inoltre beneficiare di una riduzione delle pigioni pari al 30% per i mesi compresi tra giugno e dicembre 2020.
La reazione del partito comunista: “Lugano abbia più coraggio”
Nonostante gli sforzi profusi dal Municipio, il partito comunista di Lugano ritiene che il Comune dovrebbe rispondere in modo più coraggioso ai bisogni dei redditi soprattutto medio-bassi. “Sembra emergere che non vi sia stata alcuna campagna d’informazione sullo strumento del Regolamento sociale, ciò che avrebbe potuto indurre un maggiore numero di persone in difficoltà a fare valere il proprio diritto alle prestazioni” rileva il partito in una nota a firma del responsabile della sezione Stefano Araujo. “Malgrado le proiezioni concernenti la disoccupazione e l’assistenza, il Municipio appare altrettanto silente quanto all’impiego dei 2.5 milioni di franchi approvati dal Consiglio comunale per fare fronte ai prospettati problemi occupazionali. Diversamente da molti altri Comuni, rammarica inoltre che la Città non intenda lanciare un segnale concreto a favore dell’apprendistato, magari versando un contributo alle aziende più virtuose per ogni apprendista assunto”, così come una riduzione delle pigioni degli alloggi di proprietà comunale. Il partito comunista ribadisce pertanto la necessità di potenziare nel breve periodo il Regolamento Sociale, i programmi occupazioni e il sostegno all’apprendistato.
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