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Prada, ieri, oggi e domani
Prada, ieri, oggi e domani
Prada, ieri, oggi e domani
Redazione
8 anni fa
La mostra ispirata, al villaggio medievale sulla collina di Ravecchia, si terrà dal 30 novembre al 9 dicembre nella sala patriziale di Palazzo civico a Bellinzona

Sono venticinque gli artisti, tra professionisti e dilettanti, che da tutto il Ticino hanno aderito all’invito della Fondazione Prada (www.fondazione-prada.ch) e che esporranno le loro opere nella sala patriziale di Palazzo civico a Bellinzona dal 30 novembre al 9 dicembre. Il titolo della mostra Prada ieri, oggi, domani" ha fornito loro lo stimolo per interpretare il tema del villaggio medievale sulla collina di Ravecchia a 360 gradi, spaziando dalle memorie remote del luogo, che datano di svariati secoli, alla progressiva decadenza che ne ha segnato l’attuale stato di abbandono. Non è stata dimenticata l’intraprendenza del gruppo di "Nüm da Prada" che restaurando la chiesetta è riuscito a mantenere vivo il luogo in questi ultimi decenni. Non a caso l’edificio sacro è stato ritratto da numerosi artisti, come dimostrano i dipinti che, a titolo diverso e con differenti tecniche pittoriche, le sono state dedicate negli anni e che in parte si potranno ammirare nella mostra allestita in sala patriziale. Non da ultimo, il titolo dell’esposizione si è prestato anche a interpretazioni, per così dire, più "visionarie", dove la creatività e la fantasia di alcuni artisti hanno prodotto risultati sorprendenti.

Una mostra, la cui organizzazione da parte della Fondazione Prada è stata resa possibile grazie al sostegno di numerosi sponsor, che permetterà di conoscere o magari anche di riscoprire Prada con occhi diversi. Lo si potrà fare, come è il caso di parecchie scolaresche che hanno già annunciato una loro visita in sala patriziale, da venerdì 30 novembre a domenica 9 dicembre dalle 14 alle 18 (il sabato l’apertura della mostra è anticipata alle 10). 

L’esposizione, che verrà inaugurata ufficialmente alle 18.30 di venerdì 30 novembre, ha uno scopo benefico. La metà del ricavato della vendita delle opere sarà infatti devoluto a favore della Fondazione Prada per il progetto di recupero e valorizzazione dell’antico insediamento. Un progetto che si prefigge di mettere in sicurezza, risanare e in taluni casi rimettere a disposizione del pubblico gli edifici compatibilmente con la loro funzione originaria e il loro stato di conservazione. Un’iniziativa che mira dunque a far rivivere un nucleo di notevole importanza storica e archeologica, il cui elevato stato di conservazione permette di osservare nel dettaglio i numerosi aspetti legati alla sua frequentazione, alle abitudini dei suoi abitanti, alla disposizione degli edifici e alle molteplici tecniche costruttive in uso. Abitato sin dal Medioevo (prima attestazione nel 1381), nel 1583 il villaggio di Prada contava ancora tra i 160 e i 200 abitanti che godevano degli stessi diritti e privilegi di coloro che risiedevano nel borgo, con diritto di partecipare alle sedute del Consiglio di Bellinzona.

A partire dalla prima metà del 1600 venne abbandonato per una serie di cause ancora sconosciute. Si ipotizzano condizioni meteorologiche avverse: alluvioni, siccità, lunghi periodi di freddo, scarsità di rendimento della terra. Anche l’epidemia di peste che imperversò nella regione tra il 1629 e 1630 ebbe probabilmente un ruolo importate nell’abbandono del villaggio.Non ci resta dunque che rinnovare l’invito a visitare la mostra "Prada ieri oggi domani" allestita dal 30 novembre al 9 dicembre e ricordarvi gli orari di apertura: da domenica a venerdì dalle 14 alle 18, il sabato dalle 10 alle 18.

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