
Una brutta storia di malagiustizia, di cui per fortuna si è riuscita a fare luce. Nel novembre 2012, sulla strada per Brunate, il figlio di Angela Napolitano, una dirigente della Questura di Como, aveva invaso con la sua bicicletta la corsia opposta e finì contro un’auto guidata da un automobilista disabile. Il vicecomandante della Polstrada di Como Gian Piero Pisani aveva quindi deciso di aiutare il figlio della collega, convincendo gli agenti intervenuti a cambiare la dinamica dell'incidente, modificando il verbale.
Oltra a questo, come riporta La Provinca di Como, Napolitano e Pisani fecero pressioni contro l’allora responsabile della Motorizzazione Antonio Pisoni (anch'egli alle prese da oltre un anno con accuse di corruzione) perché togliesse la patente speciale all’automobilista disabile.
Le bugie hanno però le gambe corte e la Cassazione ha adesso reso definitive le condanne di 3 anni e 4 mesi alla Napolitano, che chiederà i lavori socialmente utili per evitare il carcere, di 2 anni al marito, 2 anni e 8 mesi all'ormai ex vicecomandante e 1 anno e otto mesi a Mauro Basso, agente della stradale coinvolto anche lui in questo poco onorevole episodio.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

