
Poco sole preso tutti i giorni protegge dal melanoma: il rischio di sviluppare un melanoma cresce infatti del 70% con l'esposizione al sole occasionale, eccessiva e senza precauzioni, mentre si riduce del 16% se ci si espone ai raggi con moderazione e regolarità.Lo ha dimostrato uno studio dell'università del New Mexico su 528 pazienti con melanoma che ha rivelato che l'esposizione al sole è inversamente correlata alla mortalità per il tumore. Lo studio è stato presentato i in occasione dell'85esimo congresso nazionale della società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse (SIDeMaST).Il sole senza eccessi ha una dimostrata azione anticancro sui tumori viscerali più frequenti, come il tumore del colon-retto o il cancro alla prostata. La revisione di 39 studi condotti su oltre 10.000 pazienti, condotto nell'ambito dello studio del New Mexico, ha confermato che l'esposizione solare saltuaria e senza precauzioni è fortemente associata al rischio e alla mortalità per melanoma.Esporsi in maniera regolare e prudente riduce l'incidenza e la malignità del tumore, diminuendo il rischio di metastasi. Secondo gli studi più recenti un'esposizione moderata e costante non solo è un antidepressivo naturale, ma riduce il rischio e la mortalità per tumore della pelle, che invece cresce del 70% se ci si espone in maniera occasionale e senza precauzioni.Il sole è infatti il maggior responsabile della sintesi di vitamina D, che ha una dimostrata azione anticancro sui tumori viscerali: aumentarne la sintesi fino a 40 microgrammi, prendendo il sole nella bella stagione ogni giorno per 20 minuti, significa ridurre del 17% l'incidenza e del 19% la mortalità anche per i tumori cutanei.Attenzione anche a proteggersi troppo dal sole: esagerare con le creme solari e cibi antiossidanti fotoprotettivi come cioccolato, vino rosso e tè nero potrebbe compromettere la sintesi di vitamina D necessaria.Tiscali notizie
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