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Covid
Più problemi di memoria tra chi ha perso l’olfatto
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Keystone-ats
4 anni fa
È quanto hanno riscontrato dei ricercatori analizzando i dati di 701 pazienti ricoverati per Covid durante la prima ondata. Le persone che soffrivano di alterazione dei gusti sono quelle con le peggiori performance cognitive.

C'è un legame tra la perdita dell'olfatto o del gusto nei pazienti che hanno avuto il Covid-19 e le difficoltà di attenzione e memoria. Ne è convinto un gruppo di ricercatori coordinato dall'Hospital das Clínicas di San Paolo (Brasile) che, in uno studio pubblicato su European Archives of Psychiatry and Clinical Neuroscience, ha analizzato i dati di 701 pazienti ricoverati per Covid-19 moderato o grave durante la prima ondata del 2020.

Lo studio

I ricercatori hanno valutato i deficit sensoriali (per l'olfatto e il gusto) nei pazienti a 6 mesi dalle dimissioni ospedaliere attraverso questionari. Il 20% dei pazienti ha riportato un ridotto senso del gusto, il 18% un deficit olfattivo moderato o grave, l'11% un deficit moderato o grave sia dell'olfatto che del gusto e il 9% parosmia (una distorsione della percezione olfattiva che fa sì, per esempio, che un odore precedentemente apprezzato diventi sgradevole). Un piccolo gruppo di pazienti ha riportato anche allucinazioni olfattive o gustative.

La conclusione

Una volta sottoposti i pazienti a test neuropsicologici, i ricercatori hanno riscontrato un legame tra alterazioni di gusto e olfatto e funzioni cognitive. Le persone che soffrivano di parosmia erano quelli con le peggiori performance nella memoria; quelli con un deficit gustativo hanno mostrato difficoltà nella memoria episodica e nell'attenzione; quelli che avevano riportato una perdita moderata o grave sia dell'olfatto sia del gusto avevamo difficoltà soprattutto nella memoria episodica.

I risultati dei test, fanno presente i ricercatori, non erano correlati alla gravità della loro condizione nella fase acuta della malattia.