
Il 3 settembre 2019, sotto la direzione creativa e gestionale dello chef due stelle Michelin Marco Sacco, riaprirà al pubblico il ristorante Piano35. Intesa Sanpaolo ha infatti affidato al patron del “Piccolo Lago” di Verbania, e già chef di Piano35 lo scorso anno, la gestione diretta dei piani alti del grattacielo secondo un progetto imprenditoriale che lo vedrà a tutti gli effetti titolare. L’accordo prevede, oltre a ristorante e lounge bar, la gestione del suggestivo spazio al 36esimo piano disponibile in affitto per eventi privati.
Si tratta di uno spazio in cui il concetto di alta cucina si evolve integrandosi con gli altri due piani, quello del lounge bar e quello dello spazio eventi. Diverse modalità di fruizione all’interno di un medesimo concept e di una stessa visione: luogo aperto dedicato alla creatività e alle idee e in costante dialogo col territorio.
Il progetto vede anche coivolta, in qualità di bar manager del lounge bar, Cinzia Ferro. Ciò non è sicuramente una casualità: anche lei, come Marco, è nata respirando l’aria del lago Maggiore, e come lui ha viaggiato e lavorato in giro per il mondo, per poi tornare a mettere radici nello stesso luogo da cui è partita. Una sensibilità comune quella tra Marco e Cinzia che nasce da un rapporto simbiotico con l’acqua, i fiori e le erbe aromatiche. Proprio per questo la serra ambisce a essere qualcosa di più di una scenografia per diventare fonte di ispirazione, un vero e proprio giardino a 150 metri d’altezza che, incorniciando il panorama della città e delle montagne, entrerà in relazione con il sistema gastronomico di Piano35, dai piatti ai cocktail.
L’offerta del ristorante, che manterrà i tradizionali 60 coperti, si baserà a cena su tre differenti proposte, ognuna di quattro o di sette portate, a seconda che si scelga la versione light o quella completa: un menu Piemonte, un menu Mediterraneo e uno denominato Piccolo lago, che permetterà di conoscere e di assaporare alcuni dei più famosi piatti dell’omonimo ristorante due stelle Michelin sul lago di Mergozzo che la famiglia Sacco gestisce e dirige da oltre 40 anni.
L’offerta per il pranzo si baserà invece su cinque box (di cui quattro salati e uno dolce) tra cui scegliere. L’obiettivo è quello di rendere l’esperienza accessibile a chiunque. Analoga idea di accessibilità presiede lo spirito del cocktail bar che, per chi lo desidera, può trasformarsi in uno spazio di degustazione vera e propria in cui l’art mixology di Cinzia Ferro dialoga con la cucina di Sacco. Il know how di Cinzia, ovviamente, sarà a disposizione anche dei clienti del ristorante. In questa maniera nella formazione di Piano35 Cinzia si trasformerà in una sorta di “seconda punta” per tutte quelle occasioni in cui i piatti di Marco Sacco potranno essere preceduti o accompagnati da un cocktail realmente speciale.
Questa idea di fluidità, accessibilità e apertura sono alla base anche della relazione che l’intero sistema di Piano35, con al centro lo Spazio Trentacinque, l’area eventi, vuole innescare con il mondo enogastronomico della città e del territorio. Verranno coinvolte dalle piccole realtà fino ai grandi produttori di vino, dai giovani ristoratori agli artigiani che hanno fatto la storia della pasticceria torinese, per farne realmente una piazza e un luogo d’incontro, a 150 metri d’altezza.
Ecco le parole di Marco Sacco durante la presentazione del progetto: “La prima volta che sono salito fin quassù, istintivamente ho guardato il panorama e ho cercato le montagne che vedo ogni giorno dal mio Piccolo Lago, i miei punti di riferimento. Poi mi sono accorto di essere in un giardino e ho capito che c’è un filo invisibile che lega questo luogo a quello dove vivo, una specie di radice che si espande nel sottosuolo e che arriva fino a qui. Piano35 per me è proprio questo: un albero che affonda le sue radici nella medesima terra che calpesto ogni giorno da cinquant’anni”.
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