
Nelle profondità marine esistono creature mostruose capaci di comportarsi come i più cattivi alieni creati dal fantasioso mondo cinematografico. Uno di questi esseri si chiama Cymothoa Exigua e, simile ad un crostaceo, cattura le sue prede facendosi prima divorare da loro.“L’esserino”, lungo 3-4 centimetri, si nasconde in mezzo al cibo delle sue potenziali vittime e, una volta entrato nella bocca del malcapitato, si attacca alla sua lingua, divorandola.L’obiettivo della Cymothoa, che gli esperti ritenevano vivesse esclusivamente nelle acque calde della California, è quello di arrivare all'arteria posta sotto la lingua del pesce per poi succhiarne il sangue.Di recente un esemplare di Cymothoa è stato rinvenuto in un pesce trovato nei freddi mari inglesi, particolare che fa temere il peggio: l’esserino potrebbe aver ormai infestato i mari di tutto il mondo.Il parassita, chiamato anche "Tongue eating louse" (letteralmente “pidocchio mangia lingua”), sostituisce di fatto l’organo del pesce che impara persino a servirsene quasi fosse una protesi.Con il passare del tempo l’ospite danneggia irreparabilmente il corpo della sua vittima: quando questa muore la Cymothoa lo abbandona e va in cerca di un nuovo “compagno”.Gli scienziati hanno voluto tranquillizzare i consumatori spiegando che queste creature tendono ad attaccarsi alle parti interne dei pesci e non attaccano in nessun caso l’uomo: che solitamente si ciba di pesce cotto.Comunque sia la notizia del ritrovamento di questa creatura ha lasciato senza parole i biologi marini: “In tredici anni di lavoro - ha commentato il professor Jim Brock, del museo Hornimena - è il primo Cymothoa che vedo”, un segno che il clima del pianeta sta cambiando rapidamente.Tiscali notizie
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