
A quanto pare se vuoi davvero bene al tuo partner, devi dormire con lui o lei il meno possibile. Questo almeno è quanto afferma uno studio britannico svolto presso l'Università del Surrey.Stando alla ricerca inglese, in due si dorme poco e male; ciò sarebbe perlopiù causato da lotte per l'ottenimento del proprio "pezzettino di coperta" piuttosto che da rumori dovuti al partner che va in bagno o, se caso, al suo russare. Stando alla ricerca, dormendo in letti separati i disturbi del sonno si ridurrebbero addirittura del 50%; al contrario, se si dorme nello stesso letto con i conseguenti problemi legati al sonno, si rischia di incorrere in problemi anche seri come: depressione, problemi cardiovascolari e respiratori. I disturbi del sonno possono risultare problematici anche per la coppia stessa.Nel caso che uno dei due partner russi, oltre ai letti separati sarebbe bene pensare anche a stanze separate. Questo è il parere dell'esperto del sonno Dr. Neil Stanley, che ha dato la sua versione inerente l'argomento durante il British Science Festival.Alcuni di voi, a questo punto, probabilmente si domanderanno dove sta la componente romantica in tutto questo; ebbene non esiste. No, il sonno non è affatto un comportamento umano relazionale, è anzi il comportamento umano più egoista in assoluto. E così deve essere. Perché è grazie ad esso che ci sentiamo meglio per affrontare la giornata successiva.Secondo il Dr. Stanley, il quale per condurre la sua ricerca ha eseguito dei test sul sonno su 40 coppie, se l'intimità fa bene alla salute emotiva, il sonno favorisce la salute fisica, mentale ed emotiva. In fondo è meglio essere svegli quando si ha il partner accanto al fine di trarre un vantaggio emotivo vero e proprio. Lo stesso Dr. Stanley e moglie dormono in stanze separate.Ed ora una curiosa pillola di storia: durante l'era vittoriana era usanza che marito e moglie dormissero in stanze separate, stare a letto insieme serviva infatti a tutt'altro. E' stata l'era industriale a portare le coppie a dormire insieme. Infatti lo spostamento della gente dalle campagne alla città, ha portato l'essere umano a vivere in abitazioni meno spaziose e con un numero minore di stanze.
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