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Pedro Amodovar arriva a Cannes con Penelope
Redazione
17 anni fa
Il regista spagnolo in concorso con "Los abrazos rotos", un film drammatico in cui non può mancare la sua musa Penelope Cruz

"Il film piu' complesso della mia carriera". Cosi' Pedro Almodovar ha descritto la sua ultima pellicola "Los Abrazos Rotos", presentata ieri a Cannes. Nel film si intrecciano la passione del regista per il cinema al suo amore per la travagliata storia spagnola. Almodovar ha paragonato l'esperienza del suo personaggio a quella del suo paese, dicendo che la Spagna ha giustamente seppellito il suo passato dopo la fine del fascismo negli anni 70. "In quel momento era necessario dimenticare il passato. La Spagna è un paese democratico da oltre 30 anni ora...Le cose sono cambiate. E' venuto il momento di recuperare quelle memorie. E' anche indispensabile farlo. I protagonsti del mio film hanno la stessa urgenza".La trama è complessa e ha come protagonista Penelope Cruz nei panni di Lena, una segretaria che ha una relazione con il suo ricco capo Ernesto. E' anche un'aspirante attrice e viene notata dal carismatico regista Mateo Blanco, del quale velocemente si innamora. Quando Mateo perde la vista a causa di un incidente automobilistico, adotta lo pseudonimo Harry Caine e si reinventa completamente, per evitare i dolorosi ricordi del passato.Don Pedro sembra molto soddisfatto del suo lavoro anche se l'accoglienza è stata tiepidina e dichiara: "Questo film è il più complesso della mia carriera. Ho sempre costruito un rapporto intimo con i miei interpreti, personalizzato e mai standardizzato. Mostro loro come vorrei la recitazione, mi metto nei loro panni, ma in questa pellicola ho chiesto ancora di più". A questo gli fa eco Penelope Cruz che lo ha accompagnato a Cannes: "Ho amato i tre personaggi che mi impegnano in "Los Abrazos rotos". D'altra parte, lavorare con Pedro e' sempre un flusso naturale di vita per me, ma in questo film devo confessare che Pedro mi ha fatto anche stare male". E alla provocazione della sua musa, il regista reagisce scherzando: "Non provo alcun senso di colpa per averti fatto stare male..! Io chiedo ai miei attori di essere sempre il piu' realistici possibile, in qualunque mio film, anche quello piu' surreale".SKA

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