
L'OMS e l'organizzazione non governativa "March of Dimes" hanno raccolto un dato tanto significativo quanto spaventoso: nel mondo un bambino su dieci nasce prematuro; di questi, molti si ritroveranno a convivere con problemi di salute cronici, mentre altri saranno destinati a morte certa entro il primo mese di vita.La terrificante statistica è stata presentata alla quarta Conferenza internazionale sui difetti alla nascita e le disabilità nei Paesi emergenti, tenutasi a New Delhi (India); ma, come detto, il dato non si riferisce solo ai Paesi emergenti, bensì all'intero globo.Ma vediamo quella che potrebbe essere definita una "classifica", per quanto terribile, al fine di dimostrare che non sono solo i Paesi più poveri ad essere affetti da nascite premature: al primo posto, e questo è abbastanza ovvio, troviamo l'Africa, in cui i bambini prematuri sono l'11,9% sul totale; al secondo posto, sorpresa, troviamo invece il Nord America, Canada compreso, con il 10,6% di bimbi prematuri.Il terzo posto va invece all'Asia, con il 9,1%; troviamo poi l'America latina, 8,1%; l'Australia, 6,4%; e, infine, l'Europa con il 6,2% di prematuri. Naturalmente la classifica si presenta in percentuali, ma se le stesse fossero cambiate in termini di numeri assoluti, ecco che ai primi due posti avremmo Africa ed Asia.Ma a destare maggiore preoccupazione è il caso del Nord America. Lo stesso "Wall Street Journal" ha riportato la notizia che le nascite premature all'interno del Paese sono cresciute del 36% in soli 25 anni. Si pensi inoltre che i dati americani sono nettamente più precisi di quelli africani, Paese, quest'ultimo, in cui è praticamente impossibile avere un censimento preciso.Per quanto riguarda i paesi più sviluppati, ed in questo caso ci riferiamo sempre al Nord del Continente di Colombo, si ipotizza che lo spaventoso dato sia da imputarsi anche, e forse soprattutto, ai numerosi tentativi di ottenere figli anche in tarda età.E' infatti inconfutabile che sempre più donne tentano di avere figli dopo il trentacinquesimo anno di età. Ciò comporta, a livello fisiologico, determinate problematiche di gestazione; si aggiunga anche il fatto che le tecniche atte a migliorare la fertilità, e quelle di fecondazione assistita, hanno portato ad un aumento in termini di parti multipli.Le molteplici nascite premature non comportano unicamente problemi di salute per il pargolo stesso, ma anche una moltitudine di costi non indifferenti. Solo negli USA si è stimato che i costi per curare i nati prima della trentasettesima settimana, siano di circa 26 miliardi di dollari all'anno.
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