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Parigi censura Larry Clark
Redazione
16 anni fa
"Larry Clark censurato. Vietato ai minori di 18 anni". Questo il titolo del quotidiano 'Liberation'

"Larry Clark censurato. Vietato ai minori di 18 anni". Questo il grosso titolo in prima pagina del quotidiano 'Liberation' che firma un editoriale a favore dell'artista americano la cui mostra al Museo d'arte moderna della città di Parigi (Mam), che apre domani, è stata vietata ai minori. In prima pagina, il giornale pubblica una delle fotografie in bianco e nero scattate da Clark, 67 anni, che rappresenta due adolescenti, nudi, che si accarezzano e si baciano su un divano.La decisione del comune di Parigi, sulla quale si sono allineati i responsabili del museo, è "scioccante - scrive Laurent Joffrin, direttore del giornale - ed è condannata dallo stesso artista". "Nessuno contesta il fatto - continua - che sia necessario regolare la rappresentazione pubblica della pornografia o che bisogna vietare le immagini a contenuto pedofilo. Il problema è che le foto di Larry Clark, artista rispettato e di talento, non rientrano in questa categoria". Il giornale ricorda inoltre che tre anni fa l'opera di Clak era stata esposta "senza problemi" a Parigi, alla Maison europeenne de la photographie.Le immagini crude di Clark mettono in scena adolescenti, sesso, droga e violenza. Di qui la decisione del comune, piuttosto rara, di vietare la mostra ai minori, con tanto di controllo all'ingresso del museo, dove bisognerà presentare la carta d'identità. Il direttore del Mam, Fabrice Hergott, precisa che si tratta della prima volta che il divieto viene applicato."È la scelta migliore, per non correre il rischio di conflitti", aveva spiegato qualche giorno fa a "Le Monde", l'assessore alla cultura Christophe Girard. Il mondo dell'arte d'Oltralpe ricorda ancora lo scandalo scoppiato nel 2000 per la mostra 'Presumes innocents' (Presunti innocenti), organizzata a Bordeaux, sul tema dell'infanzia nell'arte contemporanea. Gli organizzatori erano stati accusati di diffondere immagini pornografiche ed erano seguiti dieci anni di ricorsi in tribunale.Oggi si moltiplicano le reazioni tra i responsabili politici al divieto del museo. Segolene Royal alla tv all news LCI ha detto: "di fronte ad un affollamento d'immagini pornografiche alla tv e su internet, un avvertimento ai genitori sarebbe bastato". Anche una voce della destra, il deputato Ump Etienne Pinte, ha fatto sapere in un intervento su Canal di non condividere la decisione: "Trovo ridicolo che i giovani non possano andare a vedere la mostra. La sessualità fa parte del mondo dell'adolescente oggi più di prima".ATS

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