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Pantani al LAC
Pantani al LAC
Pantani al LAC
Redazione
10 anni fa
Mercoledì 6 aprile approda a Lugano lo spettacolo che ripercorre la vicenda umana dell'eroico ciclista

14 febbraio 2004: Marco Pantani viene ritrovato senza vita in un residence di Rimini. Aveva appena compiuto 34 anni. Dopo i trionfi al Giro d’Italia e al Tour de France, le accuse di doping a Madonna di Campiglio – rivelatesi poi infondate – lo hanno condotto a un lento ma inevitabile crollo psicologico fino a una morte forse tragicamente annunciata. Tra il campione adulato, l’icona di chi ha fatto rinascere il ciclismo come sport dell’impresa e della fantasia, e il morto di Rimini, che giaceva in mezzo alla cocaina nei panni di un vagabondo, vi è tutta la complessità di un’epoca al tempo stesso sublime e crudele, che si esercita senza pudore. Senza vergogna.

Martinelli mette in scena una veglia funebre e onirica, affollata di personaggi, che, come un rito antico, ripercorre le imprese luminose dell’eroe. I genitori di Marco, figure archetipiche di una Romagna anarchica e carnale, sono sospese come l’Antigone di Sofocle davanti al cadavere insepolto dell’amato: cercano verità e non avranno pace finché non l’avranno ottenuta.

Il testo di Martinelli costruisce attorno a questo anelito di giustizia un affresco sull’Italia degli ultimi trent’anni, l’enigma di una società malata di delirio televisivo e mediatico, affannata a creare dal nulla e distruggere quotidianamente i suoi divi di plastica, ma anche capace di mettere alla gogna i suoi eroi di carne, veri, come Marco Pantani da Cesenatico, lo scalatore che veniva dal mare.

L'appuntamento è per mercoledì 6 aprile alle 20.30 presso la Sala Teatro del LAC di Lugano.

Lo spettacolo "Pantani" è stato ideato da Marco Martinelli e Ermanna Montanari, regia di Marco Martinelli.

Durata: ca. 3h15 compreso intervallo.

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