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Palermo: il mistero della neve ad agosto
Redazione
15 anni fa
Un 42enne assegnato al Servizio di Protezione Civile si sarebbe fatto pagare gli straordinari per aver spalato neve ad agosto

La neve che non c’è. O meglio, gli straordinari che probabilmente non ci sono. Ma che sono stati pagati, questo si. E’ questo il caso di Salvatore Di Grazia, assegnato al Servizio di Protezione Civile. Proprio il signor Di Grazia, avrebbe avuto la fortuna di incappare nella neve estiva, in modo da farsi pagare diverse ore di straordinario. Se tutti gli spalatori palermitani si sono dovuti arrendere all’evidenza che di neve, da marzo in poi, non ce n’è più; il signor Salvatore ha pensato il contrario. Dove ha visto la neve da spalare, questo non lo sa nessuno. Fatto sta che, grazie a queste ore supplementari, l’instancabile lavoratore è riuscito a farsi pagare molto più di quanto guadagnerebbe un qualunque dipendente della zona. Basti pensare che nel solo mese di aprile, con una minima registrata intorno ai 10 gradi, lo spalatore è riuscito a farsi pagare la bellezza di 17 ore. A maggio le ore di lavoro sarebbero invece state 53. A giugno, invece, le ore che si sarebbe fatto pagare ammontavano a 38. Nel mese di luglio la neve è aumentata tanto da portare le ore a 44. Ma Palermo ha visto il maggiore afflusso di neve nel mese di agosto, dove al povero Salvatore sarebbe toccato spalare per un complessivo di 200 ore. Insomma, Palermo deve essere peggio della Groenlandia. Che Palermo sia paragonabile al Polo Nord, dovevano esserne convinti anche i vari dirigenti della Provincia che pagavano le ore al povero lavoratore di buon grado. Fino ad agosto, almeno. Proprio le 200 ore di lavoro in pieno agosto avrebbero finalmente portato un dirigente col pallino del detective al sospetto. Così l’instancabile spalatore si è visto rifiutare la richiesta di pagamento degli straordinari. Il tutto per colpa del provetto Sherlock Holmes del Sud. Ma la storia non finirà certo qui. Neve immaginaria o neve vera, Salvatore vuole i suoi sudati soldi. Proprio per questo motivo, l’uomo ha deciso di fare ricorso al Tar. Nel frattempo, chi ne avesse voglia potrà godersi i favolosi impianti sciistici che solo Palermo può vantare.

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